La procura di Genova ha aperto un fascicolo esplorativo sulla gestione economico-finanziaria di Amt, la società del trasporto pubblico partecipata dal Comune, dopo le recenti comunicazioni che hanno portato alla sospensione dell'ex presidente e direttrice generale Ilaria Gavuglio. Il procedimento, senza ipotesi di reato né indagati, punta a verificare le criticità emerse nella lettera con cui il cda ha elencato nove addebiti a Gavuglio, tra presunte omissioni di informative agli organi di controllo, ritardi nella trasmissione dei documenti, scelte tariffarie prive di adeguata istruttoria e problemi di monitoraggio e copertura finanziaria.
Gavuglio, in carica dal 2022 dopo le dimissioni di Marco Beltrami, è considerata dai nuovi vertici una delle responsabili dell'aggravarsi della situazione economica dell'azienda, che si trova oggi con un indebitamento totale vicino ai 160 milioni di euro, difficoltà nel pagamento di stipendi e fornitori e un servizio impoverito da mezzi fermi per mancanza di manutenzione.
Il primo segnale d'allarme era arrivato dal collegio sindacale, che già a giugno aveva richiesto l'apertura di una crisi d'impresa, stimando all'epoca un disavanzo di alcune decine di milioni poi rivelatosi ben più ampio. Per affrontare la situazione, la nuova amministrazione ha rivisto la politica tariffaria introducendo aumenti sugli abbonamenti e superando la gratuità per gli over 70 sulla rete cittadina. Secondo la sindaca Silvia Salis, la precedente struttura tariffaria ''non ha prodotto né ricavi né benefici'', mentre gli adeguamenti attuali puntano a limitare l'impatto su utenti e lavoratori. Gli abbonamenti urbani ed extraurbani passano a 305 euro, quello integrato a 395, con agevolazioni per i redditi più bassi e un nuovo abbonamento ''verticale'' da 160 euro per ascensori, funicolare di Sant'Anna e linee collinari.
Il cda ha inoltre avviato la procedura di composizione negoziata della crisi, considerata essenziale sia per gestire le azioni dei creditori sia per sospendere temporaneamente gli obblighi di ricapitalizzazione legati a un deficit patrimoniale stimato in 90 milioni. L'udienza è fissata per il 28 novembre. Intanto, un accordo tra Comune e Regione garantirà ad Amt 14,3 milioni di euro entro fine anno per coprire spese urgenti, tra cui stipendi e pagamenti ai fornitori. Il presidente della Regione Marco Bucci ha annunciato la volontà di reperire nuovi fondi governativi anche per il 2026 e ha ribadito l'intenzione di aprire a un ingresso della Regione nel capitale della società, una scelta che, secondo il vicesindaco Alessandro Terrile, potrà essere valutata nell'ambito del piano di risanamento in corso.






