Politica - 25 novembre 2025, 11:39

Pronto soccorso sovraffollati, Nicolò: "In certi momenti si rasenta l’indecenza. Vanno ridotti i tempi di degenza"

Nell’area metropolitana i tempi medi di ricovero, più lunghi rispetto ad altre Asl, non permettono di liberare posti letto

Foto d'archivio - Ospedale San Martino

Foto d'archivio - Ospedale San Martino

Riconosce “l’indecenza” della situazione nei Pronto soccorso genovesi l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò. Le lunghe attese, con  il caso dello scorso 10 novembre – quando sono arrivate circa 18 ambulanze all’ora al Pronto soccorso del San Martino e cinque mezzi della Croce Bianca Genovese sono rimasti bloccati con i relativi equipaggi – sono arrivate al centro del dibattito in Consiglio regionale, con un'interrogazione del Pd.

Un problema che riguarda non solo il San Martino, ma anche gli altri ospedali dell’area metropolitana.  "La situazione vale anche per Villa Scassi e Galliera – spiega la consigliera del Pd Katia Piccardo –. Siamo di fronte ai picchi stagionali legati al freddo che lo scorso anno hanno già creato un impasse dovuto ai virus influenzali. Con una popolazione anziana e con un depauperamento della medicina territoriale servono risposte urgenti".

Un problema che riguarda non solo il San Martino, ma anche gli altri ospedali dell’area metropolitana. "L’affollamento dei Pronto soccorso, soprattutto metropolitani come San Martino, Villa Scassi e Galliera, in certi momenti rasenta davvero l’indecenza – risponde l’assessore Nicolò –. Stiamo verificando i numeri perché il nodo è avere posti letto disponibili. Abbiamo chiesto ai tre ospedali di mettere in appoggio posti letto in altri reparti. Stiamo rivedendo l’assetto organizzativo per ridurre i tempi di degenza. Oggi i tempi delle nostre strutture sono più lunghi rispetto ad altre Asl, solo in parte giustificati dalla diversa tipologia dei pazienti".

Una delle soluzioni individuate dalla Regione è proprio la riduzione dei tempi di ricovero, per liberare più rapidamente posti letto e alleggerire quelli pronto soccorso. "Abbiamo preso a modello un’azienda sanitaria ligure che ha una degenza media di 8 giorni nelle medicine – aggiunge Nicolò – per capire quali sono le difficoltà e ridurre i tempi nella nostra area metropolitana, dove si arriva ai 15-20 giorni, creando un vero collo di bottiglia. In questi giorni sono in corso incontri tecnici per arrivare all’obiettivo di un boarding che non superi le 8-10 ore di attesa. Credo che riusciremo ad avere una risposta entro un mese, massimo un mese e mezzo".

Elena Romanato


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