Eventi - 26 novembre 2025, 15:45

Dalle macerie del Dopoguerra alle sfide della contemporaneità, ottanta anni di Ance Genova

Grande festa a Palazzo Ducale con l’omaggio a uno dei principali protagonisti della trasformazione urbana. Musso: “Dobbiamo continuare a essere propositivi. Il rapporto col pubblico è collaborazione e fiducia”

Genova rende omaggio a uno dei pilastri della propria trasformazione urbana ed economica. Nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale si è svolta l’assemblea pubblica “Costruire è crescere”, evento con cui Ance Genova ha celebrato gli ottant’anni dalla sua fondazione, ripercorrendo un cammino che si intreccia profondamente con la storia stessa della città.

L’iniziativa, condotta da Marina Minetti, ha assunto la forma di un racconto corale: filmati d’epoca, fotografie storiche, testimonianze e videointerviste hanno guidato il pubblico attraverso quattro fasi simboliche - le fondamenta, la crescita, la trasformazione e il futuro - restituendo l’immagine di una Genova capace di rialzarsi dopo la guerra, crescere durante il boom economico e oggi affrontare con consapevolezza le sfide della rigenerazione urbana, dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità ambientale.

Sul palco, accanto al presidente di Ance Genova Giulio Musso, si sono susseguiti rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e del lavoro, in un dialogo che ha evidenziato il ruolo strategico del settore delle costruzioni per lo sviluppo del territorio. Tra i presenti il viceministro Edoardo Rixi, il viceprefetto Gabriella Bruzzone, l’assessore regionale Marco Scajola, la consigliera comunale Vittoria Canessa Cerchi, Don Mauro Mazzone e il vicepresidente Ance Luigi Schiavo.

Giulio Musso ha sottolineato il significato profondo della ricorrenza, legandola al valore della collaborazione tra pubblico e privato: “È stato un momento di festa in cui, attraverso le testimonianze di alcuni protagonisti di questi anni e le immagini delle opere realizzate dalle nostre imprese, abbiamo raccontato, questo meraviglioso cammino di sviluppo e trasformazione della nostra città: dai tempi della ricostruzione post-bellica fino a oggi, in piena attuazione dei lavori del PNRR. Abbiamo voluto sottolineare il ruolo fondamentale che le istituzioni e le amministrazioni rivestono nel percorso di crescita del Paese e del sistema imprenditoriale. La nostra associazione deve continuare a essere propositiva: il rapporto con il pubblico si deve fondare su collaborazione e fiducia per mettere a terra finanziamenti, partenariati, regole e procedure che consentano lo sviluppo e la rigenerazione urbana del nostro territorio e della nostra città, garantendo al tempo stesso continuità al nostro comparto".

A chiudere l’assemblea è stato il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, che ha ribadito il peso strategico dell’edilizia nel futuro regionale: “Oggi celebriamo un grande traguardo, gli ottant’anni di Ance. Quando un’associazione ha una tale storia alle spalle significa che ricopre un ruolo fondamentale nella comunità e nell’economia di cui fa parte. Le testimonianze, documenti e materiale fotografico mostrati oggi lo dimostrano: Ance ha saputo accompagnare Genova e la Liguria attraverso gli anni, nei momenti bui come in quelli di crescita. Il settore delle costruzioni rappresenta un ambito trainante per lo sviluppo economico ed occupazionale di un territorio: presente e il futuro della Liguria, dunque, passano anche dall’edilizia, che si sta muovendo verso un avvenire sempre più tecnologico e attento all’ambiente”.

“Il comparto edile è un patrimonio fatto di imprese e lavoratori che non hanno costruito solo edifici, infrastrutture e opere pubbliche, ma hanno contribuito a modellare l’identità stessa del nostro territorio. È anche grazie alla loro capacità di innovare, di reagire alle difficoltà, di investire e di creare lavoro, che Genova ha potuto crescere e rinnovarsi attraverso tempi non sempre semplici – ha detto la consigliera delegata del Comune di Genova Vittoria Canessa Cerchi - Dal secondo dopoguerra alla ricostruzione, dalle grandi trasformazioni urbanistiche ai recenti interventi per la sicurezza, la rigenerazione e la sostenibilità, ANCE Genova ha rappresentato una guida, un punto di riferimento, una voce autorevole. Oggi, di fronte alle sfide del presente abbiamo un compito importante: costruire, insieme, con responsabilità, pensando al benessere delle persone, alla resilienza delle città, alla tutela del paesaggio, alla bellezza del nostro patrimonio".

Durante l’evento è stato evidenziato anche il valore quantitativo del comparto: l’edilizia rappresenta oggi il primo settore produttivo privato della provincia, con un’incidenza sul PIL superiore al 12%. Nel 2024 sono stati registrati 14.629 operai attivi e oltre 14,5 milioni di ore lavorate, mentre il numero delle imprese associate è cresciuto in cinque anni da 169 a 259, confermando Ance Genova tra le prime dieci territoriali italiane per dimensione e peso.

Nel pomeriggio, in forma privata, sono previste le premiazioni di 21 imprese storiche con oltre cinquant’anni di attività e di 49 aziende associate da più di venticinque anni, a testimonianza di un sapere imprenditoriale che spesso si tramanda di generazione in generazione.

Un anniversario che non è soltanto celebrazione, ma presa di coscienza del ruolo che l’edilizia continua a rappresentare per Genova: non solo cantieri e infrastrutture, ma identità, lavoro e visione per il futuro della città.


 

Redazione

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