Sospesa tra il mare e le montagne, Genova porta dentro di sé un fascino unico al mondo. Una città che ha ispirato poeti, navigatori, cantautori e scrittori, e che sembra non perdere quella scintilla che, nel tempo, ha dato vita a grandi opere. Ed è proprio la Superba ad aver ispirato Isabella Rizzitano, storica dell’arte e giornalista, nella scrittura del suo primo libro, Storie e leggende della Vecchia Genova (edito da De Ferrari): un volume che raccoglie leggende, misteri e frammenti di memoria cittadina. Una raccolta appassionata che tocca personaggi celebri che sono rimasti affascinati dalla città, attraversa il dedalo dei caruggi del centro storico e che si sposta anche al di fuori delle mura, regalando scorci e curiosità spesso inaspettate.
Il libro nasce dalla rubrica domenicale Meraviglie e Leggende di Genova, pubblicata su La Voce di Genova. “La rubrica è nata un po’ per caso”, racconta Rizzitano. “Stavamo cercando contenuti domenicali che potessero interessare i lettori, al di là della cronaca. Io avevo già esperienza nel catalogare e descrivere emergenze culturali per la Fondazione LandscapeFor, ossia quelle testimonianze che emergono per le loro peculiarità, e volevo trasformare curiosità e aneddoti in racconti giornalistici. Col tempo, queste storie si sono trasformate in una raccolta: non tutti i racconti del libro erano stati pubblicati sul giornale; molti sono stati scritti appositamente per il volume. Da tempo avevo la volontà di mettere insieme queste informazioni per creare articoli capaci di raccontare curiosità e cultura.”
Il nome della rubrica, confessa, è stato scelto in modo quasi arbitrario: “Ci abbiamo messo un po’ a trovare un titolo, e alla fine la scelta è caduta su questo. Probabilmente, se fossi rimasta sola a decidere, ci sarei ancora oggi a cercare un nome. È diventato però un appuntamento fisso della domenica e, nel tempo, alcune delle storie raccontate hanno trovato nuova vita nel libro”.
Raccontare la città non è stato sempre facile: “La difficoltà maggiore? Direi non tanto un ostacolo, quanto qualche incertezza nel reperire informazioni precise su alcune storie. Su certi elementi della tradizione popolare trovare documenti o riferimenti scritti è stato complesso. In alcuni casi ho dovuto consultare diversi manuali e affidarmi a deduzioni basate sull’incrocio delle fonti. Fare ricerca significa anche questo: confrontare materiali diversi, ricostruire percorsi e trovare connessioni che non sono immediatamente evidenti”. Questa cura nella ricerca emerge in ogni racconto, che alterna rigore storico e sensibilità narrativa. Ogni pagina del libro diventa così un invito a perdersi nei vicoli e nelle piazze della città, alla scoperta di ciò che spesso sfugge anche agli occhi dei genovesi.
Il libro attraversa diverse aree della città, con un’attenzione particolare al centro storico. “Il centro storico continua a essere affascinante”, osserva Rizzitano. “Parlarne significa raccontare la fondazione della città, le numerose personalità che l’hanno abitata e il suo continuo mutamento. Genova è una città schiva, a tratti timida, orgogliosa di sé ma senza ostentare nulla. Passeggiare tra vicoli e piazze significa scoprire meraviglie nascoste e storie inattese, a volte anche in luoghi completamente trasformati dal tempo”.
Rizzitano sottolinea l’importanza di osservare con attenzione e curiosità. “Bisogna cogliere dettagli che parlano del passato e della vita quotidiana di chi ha costruito la città giorno dopo giorno. È un continuo esercizio di ricostruzione, in cui realtà e immaginazione si incontrano senza mai travisare la storia. Ogni angolo del centro storico può rivelare una testimonianza che ci collega a chi ha vissuto qui secoli fa”.
Questo libro rappresenta solo il primo passo di un percorso che unisce le diverse anime dell’autrice. “Mi piacerebbe continuare a raccontare ciò che la città non manifesta chiaramente”, spiega. “Non ho la presunzione di conoscere tutto, ma voglio scoprire storie che la storia ufficiale spesso non racconta: persone che hanno vissuto, lavorato e contribuito a plasmare Genova. Nel libro racconto, ad esempio, la storia di Ciro Cirri, il meccanico che imparò a volare, un racconto noto ma che conserva curiosità e dettagli significativi della vita genovese. Vorrei proseguire su questa strada, suscitando curiosità e avvicinando sempre più persone alla memoria di Genova e, perché no, alla scoperta della propria città”.
La presentazione del volume si terrà giovedì 4 dicembre alle 18 presso la Libreria Giunti al Punto di Galleria Mazzini. Un’occasione per perdersi tra storie, vicoli e leggende della città, guidati dalla passione di chi Genova la racconta con occhi curiosi e attenti, pronta a svelare i suoi segreti a chi voglia ascoltarli.






