Cronaca - 17 dicembre 2025, 10:48

Maxi operazione antidroga in centro storico, ventitré arresti tra via Prè e dintorni

La base in un ristorante etnico senegalese, oltre 1.600 cessioni di cocaina, crack ed eroina accertate: Carabinieri e Polizia Locale smantellano una rete di spaccio attiva dal 2022

Una maxi operazione di Carabinieri e Polizia Locale ha permesso di smantellare una rete per il traffico di droga attiva in via Prè, nel centro storico di Genova.

Nel pomeriggio di lunedì 15 dicembre, i militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Genova Centro e il personale del G.O.C.S. del Nucleo Centro Storico della Polizia Locale hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di ventitré persone, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Genova su richiesta della Procura della Repubblica.

L’indagine, coordinata dalla Procura genovese e avviata nel 2022, nasce dal monitoraggio di una zona da tempo segnalata per attività di spaccio. Le attenzioni degli investigatori si sono concentrate su un ristorante etnico senegalese e sulle sue immediate adiacenze, dove era stata rilevata una presenza costante di soggetti, per lo più di origine extracomunitaria, dediti alla vendita di sostanze stupefacenti.

Attraverso attività tecniche, servizi di osservazione, controllo e pedinamento, gli investigatori hanno ricostruito un sistema di spaccio strutturato e continuativo. In pochi mesi sono state documentate oltre 1.600 cessioni di droga, principalmente cocaina, crack ed eroina, avvenute quotidianamente nei pressi del locale. Per eludere i controlli, le dosi venivano spesso occultate nel cavo orale e mostrate agli acquirenti solo al momento della vendita.

Non solo. Nel corso degli appostamenti e delle indagini, gli inquirenti avrebbero notato un significativo aumento di spacciatori la sera e nei fine settimana tanto da aver notato svariati acquirenti scegliere da quale spacciatore comprare contrattando peso e costo delle dosi.

Un ruolo centrale sarebbe stato svolto dalla titolare del ristorante, indagata per riciclaggio. La donna, soprannominata “Mamma”, avrebbe fornito supporto logistico agli spacciatori, occupandosi di custodire il denaro provento dell’attività illecita, di nascondere effetti personali e chiavi di casa dei pusher, così da impedire perquisizioni domiciliari in caso di arresto, e di facilitare il reperimento di alloggi per i connazionali coinvolti.

Le indagini hanno inoltre fatto emergere episodi particolarmente gravi, come una cessione di crack a un ragazzo di 13 anni, accompagnato da un amico di 14, e un’altra vendita avvenuta in pieno giorno a un uomo che teneva in braccio il proprio figlio.

Nel corso dell’intera attività investigativa, conclusa nel 2023, sono stati arrestati in flagranza 70 soggetti, sequestrati circa 15 chili di sostanze stupefacenti tra cocaina ed eroina e 100.000 euro in contanti, ritenuti provento dello spaccio.

Sulla base degli elementi raccolti, il GIP ha disposto 22 misure di custodia cautelare in carcere e una agli arresti domiciliari.

I.R.

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