Politica - 19 dicembre 2025, 13:03

Bilancio, dopo quaranta ore c’è l’approvazione. Via libera a una manovra da 2,1 miliardi

Cala il debito, aumentano le risorse per sociale, scuole e manutenzioni. Salis: “È l’atto più importante del Consiglio, sono orgogliosa”

Bilancio, dopo quaranta ore c’è l’approvazione. Via libera a una manovra da 2,1 miliardi

Dopo una lunga maratona consiliare durata più di quaranta ore, il Consiglio comunale di Genova ha approvato il bilancio di previsione 2026–2028, un documento che vale complessivamente 2,1 miliardi di euro e che segna uno snodo centrale per l’azione della nuova amministrazione.

Il bilancio fotografa un progressivo miglioramento della solidità finanziaria dell’ente: l’indebitamento è previsto in calo dai 953 milioni di euro del 2024 agli 876 milioni stimati per la fine del 2026. Accanto al contenimento del debito, la manovra rafforza gli stanziamenti per i servizi essenziali, con maggiori risorse destinate al sociale, alla manutenzione delle strade, alle scuole, alla cultura e alla sicurezza del territorio.

Al termine del voto, la sindaca di Genova Silvia Salis ha rivendicato il valore politico e istituzionale del passaggio in aula: “Arrivati al termine di questa maratona - ha ribadito - desidero ringraziare gli uffici, sottoposti a uno sforzo straordinario, gli assessori, che hanno lavorato minuziosamente, il vicesindaco Alessandro Terrile, per il grandissimo lavoro di queste settimane, la maggioranza, per aver dato prova di compattezza a servizio della città e di resistenza anche fisica schivando i tentativi di blocco dei lavori da parte della minoranza: avevano il solo obiettivo di rallentare l’andamento del consiglio e danneggiare l’amministrazione. E poi ringrazio il presidente Claudio Villa e la vicepresidente Francesca Ghio, la segreteria, i lavoratori dell’aula e i tecnici”.

La sindaca ha voluto poi sottolineare come, nonostante il clima acceso del dibattito, il confronto abbia prodotto anche contributi utili da parte dell’opposizione: “Voglio ringraziare anche i consiglieri di minoranza, mettendo da parte l’inutile ostruzionismo che ci ha portato ad allungare i lavori vi ringrazio per le diverse proposte che abbiamo accolto e che ci aiuteranno a migliorare il nostro lavoro a servizio della città. Visto il clima, avremmo potuto dare parere negativo su tutto, come spesso accade in altre situazioni e amministrazioni. Il bilancio è l’atto più importante che quest’aula si possa trovare ad affrontare, per me si tratta di una prima volta e sono orgogliosa di aver portato a compimento questo lavoro”.

Il documento finanziario rafforza in modo significativo i capitoli dedicati ai servizi alla persona, alla manutenzione urbana e agli investimenti. Crescono in particolare le risorse per il welfare, le scuole e la cura della città, mentre il programma triennale dei lavori pubblici raggiunge i 496 milioni di euro, con una forte concentrazione di interventi già nel 2026. Sul fronte degli investimenti strategici, il bilancio consente di sbloccare o rilanciare opere attese da tempo, come il prolungamento della metropolitana, il Waterfront, il parco di piazzale Kennedy, il recupero del Teatro Nazionale di Molassana e il ripristino della passeggiata di Voltri.

Un capitolo rilevante riguarda la crisi di AMT: in pochi mesi la giunta ha stanziato oltre 22 milioni di euro aggiuntivi rispetto ai finanziamenti ordinari per garantire la continuità del servizio di trasporto pubblico locale.

Il bilancio introduce inoltre alcune misure fiscali che porteranno nuove entrate al Comune. Tra queste, la rimodulazione dell’addizionale IRPEF con l’innalzamento della soglia di esenzione a 15 mila euro, che alleggerisce il carico fiscale per i redditi più bassi, e l’introduzione dell’addizionale sui diritti di imbarco portuale, subordinata a un accordo con gli operatori del porto. Dal 2026 è previsto anche il ritorno all’aliquota agevolata dell’IMU per gli immobili locati a canone concordato.

Il vicesindaco Alessandro Terrile ha definito la manovra “un bilancio di crescita e di sviluppo”, sottolineando l’impegno dell’amministrazione nel farsi carico delle emergenze, a partire dal trasporto pubblico, e nel rafforzare il ruolo dei Municipi e gli investimenti diffusi sul territorio.


 

I.R.


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