Camogli avvia il nuovo anno scolastico con una visione educativa che guarda oltre la didattica tradizionale. Grazie a tre iniziative promosse dal Comune, dalla Fondazione Teatro Sociale e dall’Istituto comprensivo Avegno-Camogli-Recco-Uscio, gli studenti del territorio saranno coinvolti in percorsi dedicati alla cultura, al benessere e alla relazione con gli animali.
"Nell’ottica di realizzare sempre più una ‘scuola viva’, che non offra solo nozioni ma che sviluppi progetti mirati a traguardare una formazione a 360 gradi, stiamo mettendo in campo una serie di iniziative a partire dalle prime settimane di gennaio”, annuncia l’assessora all’Istruzione Emanuela Caneva.
Il progetto di punta si chiama “A scuola di teatro” e coinvolgerà nove classi del plesso camogliese. L’obiettivo non è limitare l’esperienza a una visione da platea, ma far vivere agli alunni la struttura come un luogo “loro”.
"Si tratta di un progetto pilota che è nostra intenzione istituzionalizzare - spiega Caneva -. L’obiettivo è far vivere ai bambini e ai ragazzi il Teatro Sociale, uno dei gioielli di Camogli, non solo come spettatori ma come elemento fondante non solo della fruizione territoriale ma anche della loro formazione”.
Un team di esperti accompagnerà i ragazzi in un percorso che illustrerà non solo la magia del palcoscenico, ma anche il mondo tecnico e logistico che vi sta dietro: luci, costumi, scenografia, macchinismi e gestione della sala.
“Il nostro intento è destare attenzione per altri ruoli specifici, a cominciare dalle maestranze”, aggiunge l’assessora.
A fine anno scolastico, gli studenti metteranno in scena uno spettacolo che rappresenterà il risultato del loro percorso: “Non una classica recita ma il risultato di un lavoro che mostri, sul piano pratico, la conoscenza di quanto acquisito”.
Il progetto è interamente finanziato dal Comune e sarà inserito nel Piano Formativo Triennale.
Ogni giovedì mattina le classi della primaria seguiranno un rituale salutare: portare un frutto da consumare insieme.
“Per promuovere un’alimentazione sana - dice Caneva - e per ridurre lo spreco del cibo in ambito scolastico”.
La terza iniziativa prevede un percorso con Polly, cane appositamente formato, accompagnato dall’operatrice socio-sanitaria Irene Solari, con il supporto dell’Associazione per la Valorizzazione Turistica di San Rocco di Camogli APS.
"Si tratta di un lavoro ad hoc nelle classi per sviluppare la relazione tra bambini, cane e docenti - spiega Caneva -. I benefici della pet therapy sono ormai noti e riconosciuti anche negli ospedali o in situazioni di difficoltà e aprono, davvero, a nuove prospettive per il benessere di bambini e adulti”.






