L’anno appena iniziato sarà cruciale per il futuro della città: tante sono le opere pubbliche che sono in corso di realizzazione, e che puntano a ridisegnare la mobilità e il volto di Genova. La giunta Salis, per voce dell’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Ferrante, ha delineato i pilastri di questa strategia, che spaziano dal rilancio del trasporto su ferro alla risoluzione di nodi infrastrutturali storici.
La svolta per la Funivia dei Forti e la Metropolitana
Uno dei punti fermi del nuovo piano è l'accordo raggiunto tra il Comune e le imprese Doppelmayr e Collini per la Funivia dei Forti. Il progetto è stato profondamente modificato: la partenza non sarà più dalla Stazione Marittima, evitando così il sorvolo del quartiere del Lagaccio, ma da Granarolo. Il punto d'arrivo sarà Forte Begato, destinato a trasformarsi in un polo urbano dedicato allo sport e al verde, una visione fortemente sostenuta dalla sindaca Silvia Salis.
Parallelamente, si sblocca la situazione della metropolitana, dopo mesi di stasi dovuti a problemi con la precedente ditta esecutrice. I cantieri per il prolungamento verso Canepari e Martinez sono pronti a ripartire. Il cronoprogramma dell’amministrazione punta a inaugurare la stazione di Canepari nel 2027, seguita da Corvetto e Martinez nel 2028. A marzo inizieranno i lavori sulla tratta Brignole-Martinez, una volta che le Ferrovie avranno concluso i propri interventi.
Trasporto pubblico: gli Assi di Forza e la Val Bisagno
Il sistema dei Quattro Assi di forza entra in una fase operativa serrata: entro il 30 giugno dovranno essere completati 25 dei 47 chilometri previsti, con la messa in circolazione di almeno trenta nuovi mezzi elettrici e filobus. Questo piano comporterà modifiche significative alla viabilità cittadina: mentre si chiude il cantiere di via Balbi, ne partiranno di nuovi in via XX Settembre, via Buranello e via Sampierdarena.
Per quanto riguarda la Val Bisagno, il controverso progetto dello SkyMetro è stato ufficialmente accantonato in favore di una soluzione alternativa elaborata dal Politecnico di Milano, che sarà presentata alla cittadinanza a fine gennaio.
Il Tunnel Subportuale e l’allarme ponti
Sul fronte delle grandi infrastrutture, si registra un passo avanti decisivo per il Tunnel Subportuale: con l'approvazione del progetto esecutivo e il completamento del 12% delle opere preliminari, si può ora procedere alla gara pubblica per la costruzione.
Tuttavia, l'assessore Ferrante non nasconde la preoccupazione per lo stato di ponti e impalcati cittadini, quasi tutti con oltre mezzo secolo di vita. Il Comune si trova a dover gestire la sicurezza di strutture di rilevanza nazionale con risorse scarse e lamenta una mancanza di supporto da parte di Regione e Autostrade. Il rischio concreto è quello di dover limitare la portata dei mezzi pesanti su molte arterie fondamentali, una sfida che la giunta intende portare all'attenzione della Prefettura per trovare un accordo collettivo sui finanziamenti e sulle manutenzioni.






