Attualità - 08 gennaio 2026, 18:16

Pegli, dopo trent’anni pronto a partire il progetto del Porticciolo. Via ai cantieri a giugno

Il disegno definitivo presentato oggi pomeriggio in Commissione Comunale a Palazzo Tursi. Ancora incerti i finanziamenti per la futura stazione ferroviaria di Pegli Lido. Ok al collegamento ciclopedonale tra Pegli e Pra’. In tutto oltre seicento posti barca, un ponte militare installato per il tempo dei lavori

Oltre 65mila metri quadrati richiesti in concessione, oltre 48mila per quanto riguarda lo specchio acqueo, 647 posti barca e 243 posti auto: sono i numeri, definitivi, del progetto per il nuovo Porticciolo di Pegli, com’è stato presentato oggi pomeriggio in Commissione Comunale a Palazzo Tursi

Ci sono voluti quasi trent’anni, da quando questa riqualificazione iniziò a essere pensata: trent’anni di contese, corsi e ricorsi tra due società che si sono fronteggiate aspramente in una battaglia giudiziaria, progetti visti e rivisti, sogni partiti e immediatamente infranti. Ora, invece, non si è mai stati così vicini alla partenza reale dei lavori. 

C’è anche una data, quella del giugno prossimo, per vedere aperti i primissimi cantieri di un grande progetto che prevede, oltre al restyling completo dei Bagni Castelluccio, anche la creazione di una marina per oltre seicento natanti e un collegamento pedonale e ciclopedonale che metterà in relazione la delegazione di Pegli con quella di Pra’: anche questo un desiderio cullato per decenni dalla cittadinanza. 

A completamento, anche la stazione ferroviaria di Pegli Lido, che potrà essere utilissima una volta che la linea costiera diventerà una sorta di metropolitana di superficie, con lo spostamento a nord di tutto il traffico ferroviario merci e di quello diretto al nord Italia. 

La società Bagni Castelluccio, che ha finalmente tutte le autorizzazioni per andare avanti, ha illustrato i prossimi passi in Sala Rossa a Palazzo Tursi, alla presenza dell’assessora comunale all’Urbanistica, Francesca Coppola, e degli assessori del Municipio VII Ponente, Alessio Boni (che è anche vicepresidente) e Annalaura Ghigliotti.

Tecnicamente, il progetto è definito ‘Realizzazione di struttura dedicata alla nautica da diporto a Genova Pegli’, e già la data del procedimento la dice lunga su quanto sia stato travagliato: era il 1997 quando l’iter partì. 

Sono stati i progettisti a mostrare per punti le linee guida: “Sistemazione dell’intera area del paraggio compresa tra la rocca del Castelluccio e il promontorio del Risveglio mediante un linguaggio progettuale unitario e organico a basso impatto ambientale; mantenimento dell’autonomia funzionale tra le aree oggetto di richiesta di concessione e le aree in proprietà alla Bagni Castelluccio s.r.I.; organizzazione dello specchio acqueo con creazione di approdo e ormeggio sicuro limitando l’impatto sul contesto ambientale; organizzazione della mobilità pedonale e veicolare che metta in relazione in modo organico la viabilità interna con quella di raccordo e connessione con le infrastrutture al contorno esistenti e di previsione; creazione di servizi essenziali funzionali alla nautica e alla frequentazione pubblica dei luoghi in relazione alla prosecuzione della passeggiata; salvaguardia delle visuali dalla via Aurelia; salvaguardia delle visuali dal mare; valorizzazione della scogliera del Risveglio; valorizzazione del fortilizio del Castelluccio mediante riorganizzazione e riqualificazione delle strutture dei Bagni Castelluccio; mitigazione dell’impatto delle opere a terra mediante l’utilizzo del verde”. 

L’assessora Francesca Coppola ha spiegato che “questo progetto ce lo siamo ritrovato già fortemente avviato dalle precedenti amministrazioni, quindi i nostri margini di intervento sono stati e sono limitati. Abbiamo chiesto più verde a discapito di dodici posti auto, abbiamo chiesto una maggiore fruibilità e messa in sicurezza dell’area, abbiamo fatto un enorme lavoro a tutela del verde”. 

La concessione alla Bagni Castelluccio sarà di cinquant’anni. “A breve - sostiene l’assessora - apriremo un tavolo di confronto con la cittadinanza sul tema delle cantierizzazioni”. È un progetto ad ampio raggio, con tutte le conseguenze che comporterà, per questo il consigliere del PdClaudio Chiarotti, ha chiesto che “più opere possibili possano essere fatte via mare, e non si pensi esclusivamente alla soluzione via terra, perché sarebbe un caos”.

Il vicepresidente del VII Ponente, Alessio Boni, ha ricordato come “questo masterplan comprendeva anche la nuova stazione ferroviaria di Pegli Lido, che non vedo nei disegni”. I progettisti presenti in aula hanno fornito rassicurazioni in questo senso, anche se non è chiaro se la stazione è finanziata o meno da Rfi

In Sala Rossa anche i responsabili di Fincantieri Opere Marittime, a cui spetterà la creazione della marina. Tre gli interventi nello specifico: “Un nuovo fronte di banchina parallelo all’attuale linea di costa sottostante la ferrovia; un molo frangiflutti a protezione dello specchio acqueo del nuovo porticciolo; pontili galleggianti attrezzati per l’ormeggio delle imbarcazioni”. La novità emersa è la realizzazione di una viabilità di accesso provvisoria per l’esecuzione di lavori da terra, per non incidere sulla stretta via Zaccaria. La soluzione prescelta è la posa di un ponte militare metallico, per tutto il periodo di durata dei lavori: “Si tratterà di una struttura temporanea realizzata in carpenteria metallica, atta al superamento del corso d’acqua, che presenta una larghezza di cinque metri”.

L’importo complessivo delle opere di urbanizzazione è di tre milioni e 300mila euro. “Le case che si affacciano sulla marina raddoppieranno il loro valore”, è la promessa degli addetti ai lavori. Ci sono voluti trent’anni, chissà che non sia davvero la volta buona. 

Alberto Bruzzone

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU