Nel giorno in cui la città ha dato l’ultimo saluto a Emanuele Galeppini, il sedicenne genovese morto nella tragedia di Crans-Montana la notte di Capodanno, l’associazione Wall of Dolls ha scelto di dedicargli uno striscione commemorativo sul Muro delle Bambole in Piazza de Ferrari. Il manifesto vuole rendere omaggio al giovane, residente da anni a Dubai, e mantenere viva la memoria delle vittime della tragedia, offrendo un gesto simbolico di sostegno alle famiglie colpite.
Lo striscione, che è stato fissato sul muro, resterà come testimonianza dell'impegno nel difendere la memoria e chiedere che sia fatta luce su quanto accaduto.
“Come associazione Wall of Dolls, in accordo con la nostra fondatrice Jo Squillo e con la giornalista Mediaset nonché presidentessa dell’associazione Francesca Carollo, non potevamo rimanere indifferenti davanti al dolore dei genitori colpiti dalla strage di Crans-Montana. Abbiamo quindi deciso di far sentire la nostra partecipazione e di essere vicini, come comunità, a queste famiglie. Attraverso ciò che sappiamo e possiamo fare, abbiamo messo a disposizione il Wall of Dolls per onorare la memoria di questi giovani ragazzi, vittime della noncuranza di adulti che avrebbero dovuto proteggerli", ha dichiarato la referente per la Liguria di Wall of Dolls Barbara Bavastro
Mirella Mazza, in rappresentanza dell'associazione, ha aggiunto: “Abbiamo fatto questo per fare in modo che le famiglie sappiano che non sono da sole. Noi vogliamo giustizia perché non è possibile che per una festa di Capodanno debba finire così e tornare in una bara. In quella bara c’era una parte di ognuno di noi. Vogliamo giustizia per i loro figli e per tutti noi”.
All’evento ha partecipato anche Ilaria Cavo, capogruppo in Comune di Noi Moderati-Orgoglio Genova: "Parlo qui davanti all’iniziativa, al muro, che ha voluto ricordare queste vittime. Oggi per Genova è il giorno del silenzio e quindi è difficile andare oltre il rispetto dovuto alla famiglia di Emanuele e alle parole del vescovo. La commozione che lui ha mostrato è la stessa che proviamo tutti noi. È stato un momento toccante, impossibile da affrontare senza emozionarsi, ma, come ha detto il vescovo, è necessario fare luce. Nulla potrà colmare questa enorme perdita, ma speriamo che si faccia chiarezza anche a livello delle indagini, perché ciò che emerge in queste ore rende il fatto ancora più inaccettabile, difficile da comprendere e da dare un senso. La dinamica è sconvolgente. Ci auguriamo che si arrivi a chiarire pienamente le responsabilità e che alle famiglie rimangano vivi quei ricordi che oggi abbiamo sentito in chiesa".











