Da Genova a Milano, in poche ore, per tentare di salvare la vita a chi è rimasto gravemente ustionato nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana. È il viaggio del NexoBrid, un farmaco ad altissima specializzazione, partito dall’ospedale Villa Scassi e arrivato al Niguarda: quindici flaconcini considerati decisivi nella gestione dei grandi ustionati.
A raccontare l’importanza di quel trasferimento è il professor Marco Zambianchi, microbiologo dell’Università di Parma, in un lungo post social. Un racconto che mette al centro la rete sanitaria e il ruolo di Genova come polo di riferimento nazionale.
“È un farmaco incredibile, arrivato d’urgenza da Genova a Milano per salvare, letteralmente, la pelle a quei poveri italiani rimasti ustionati”, scrive Zambianchi, spiegando che il NexoBrid è “un concentrato di enzimi estratti dal gambo dell’ananas, una roba che sembra fantascienza ma che cambia davvero la vita ai grandi ustionati”.
Il punto è il tempo. In caso di ustioni estese, la pelle morta che si forma, la cosiddetta escara, diventa una trappola mortale. “Quella crosta nera è un paradiso per i batteri: da lì i microbi entrano nel sangue, scatenando infezioni devastanti e sepsi che troppo spesso portano alla morte”, spiega il professore. Rimuoverla rapidamente è vitale, ma l’intervento chirurgico tradizionale è lungo, invasivo e rischioso per pazienti già in condizioni critiche.
Qui entra in gioco il NexoBrid. “Questo gel enzimatico si spalma direttamente sulla bruciatura e in sole quattro ore dissolve la pelle morta”, racconta Zambianchi. Gli enzimi della bromelina agiscono in modo selettivo, colpendo solo i tessuti danneggiati dal fuoco e lasciando intatta la pelle sana. “È selettivo al 98%, preciso come un chirurgo ma senza bisturi”.
I benefici sono enormi: meno dolore, meno sanguinamenti, meno infezioni, meno cicatrici e una riduzione significativa dei giorni di ricovero. “Soprattutto - sottolinea - molte più possibilità di sopravvivere e tornare a una vita quasi normale”.
E allora perché il farmaco è partito da Genova? “Villa Scassi ha uno dei centri per grandi ustionati più importanti d’Italia”, spiega il microbiologo. Un centro che mantiene scorte di medicinali rari, costosi e con scadenze brevi, e che richiedono personale altamente formato per l’utilizzo. “Non è una medicina da banco. Quando ci sono più vittime gravi, le scorte finiscono in un attimo”.
Da qui la corsa contro il tempo e la collaborazione tra strutture. “Genova ha aperto il suo magazzino e ha mandato tutto a Milano in tempo record”, racconta Zambianchi. Un gesto che diventa simbolo di una sanità che funziona quando fa rete. “Le ustioni gravi colpiscono pochi, ma quando colpiscono servono strumenti all’avanguardia e una collaborazione totale per vincere la battaglia”.






