Attualità - 09 gennaio 2026, 14:10

Quasi cinquantamila i reati denunciati in Liguria in un anno: furti, truffe e cybercrime in testa

I dati della Corte d’Appello di Genova fotografano il periodo tra luglio 2024 e giugno 2025. Tra le altre tipologie, figurano il traffico di sostanze stupefacenti, con 2.105 casi, e gli omicidi o le lesioni gravi, che arrivano a 1.722 episodi, di cui 93 omicidi. I reati di stalking e pornografia sono stati 931

Quasi cinquantamila i reati denunciati in Liguria in un anno: furti, truffe e cybercrime in testa

Sono quasi 50mila i reati denunciati in Liguria dal primo luglio 2024 al 30 giugno 2025. A dirlo sono i dati della Corte d’Appello di Genova, diffusi a margine della presentazione dei risultati del primo corso online di formazione rivolto agli agenti della polizia locale per l’approccio alle vittime di reato, organizzato dall’ufficio del Garante regionale.

Nel dettaglio, a dominare il quadro sono furti e truffe, che insieme raggiungono quota 30.878 denunce. Seguono i reati informatici, con 8.833 casi, e i reati contro il patrimonio, che si attestano a 5.291. Numeri che confermano come, accanto ai reati tradizionali, continui a crescere il peso della criminalità legata al mondo digitale.

Tra le altre tipologie denunciate in Liguria figurano il traffico di sostanze stupefacenti, con 2.105 casi, e gli omicidi o le lesioni gravi e gravissime, che complessivamente arrivano a 1.722 episodi, di cui 93 omicidi. I reati di stalking e pornografia sono stati 931, mentre si contano 70 denunce per falso in bilancio e bancarotta fraudolenta e 63 per criminalità organizzata. Più contenuti, ma comunque presenti, i numeri relativi agli abusi di autorità contro arrestati o detenuti (40 casi) e alla riduzione in schiavitù e tratta di esseri umani, con due denunce.

In questo contesto si inserisce il percorso formativo promosso dal Garante regionale per la tutela delle vittime di reato, con l’obiettivo di rafforzare le competenze degli operatori della polizia locale nel primo contatto con chi ha subìto furti, rapine o violenze di qualsiasi tipo. Oltre il 50 per cento degli agenti della polizia locale di Genova ha già completato il corso online: 502 operatori su un organico complessivo di 1.015 unità. A questi si aggiungono altri 40 agenti che avevano partecipato in presenza al corso svolto nel marzo 2025 nella sede della Regione Liguria. Il totale dei partecipanti sale così a 576 unità.

L’iniziativa, avviata a fine luglio 2025, ha visto in soli cinque mesi una media di oltre 100 operatori al mese completare il percorso formativo, un risultato giudicato positivo anche dall’ufficio Formazione della polizia locale di Genova. L’obiettivo per il 2026 è ora quello di estendere e facilitare la partecipazione al corso a tutti gli operatori della Liguria.

“Parliamo di un corso online tra i primi in Italia, se non il primo, che fornisce agli agenti delle polizie locali liguri gli strumenti per entrare in contatto con le vittime di reato nel miglior modo possibile”, sottolinea il presidente del Consiglio regionale della Liguria Stefano Balleari. Sulla stessa linea il garante regionale per la tutela delle vittime di reato Andrea Campanile, che spiega come si tratti di “un corso di formazione rivolto alla polizia locale per garantire il miglior supporto iniziale alle vittime di reato, fornendo loro, oltre alla opportuna assistenza, anche tutte le informazioni utili alla tutela dei propri diritti di vittime”.

A evidenziare il risultato raggiunto è infine Giovanni Bianco, responsabile dell’Ufficio del Garante in Regione Liguria e coordinatore del progetto: “Se si considera che il corso è stato reso disponibile online a fine luglio e che il periodo di fruizione è stato di circa cinque mesi, oltre 100 operatori al mese hanno completato il corso: un risultato decisamente positivo”.

Redazione

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