Attualità - 09 gennaio 2026, 13:52

Ribaltamento a mare Fincantieri, il cantiere procede ma il progetto di riqualificazione è fermo. Cgil: "Tavolo urgente con tutte le parti coinvolte"

"RFI doveva verificare la fattibilità tecnica economica di spostamento della linea ferroviaria dalla stazione attuale con allargamento ipotizzato di Via Puccini, ma in particolare da via Merano". E sulle scadenze: "Prima a luglio, poi settembre, ma ora siamo a gennaio 2026 e tutto tace"

Ribaltamento a mare Fincantieri, il cantiere procede ma il progetto di riqualificazione è fermo. Cgil: "Tavolo urgente con tutte le parti coinvolte"

Il cantiere dell’ampliamento del bacino di Fincantieri a Sestri Ponente procede, ma il progetto complessivo di riqualificazione del quartiere resta fermo. A denunciarlo sono le Segreterie Spi Cgil e Fiom Cgil, che chiedono una convocazione urgente di tutte le parti coinvolte per fare chiarezza sul futuro del ribaltamento a mare e, in particolare, sullo spostamento della linea ferroviaria.

Secondo i sindacati, lo sviluppo industriale e occupazionale legato a Fincantieri è un obiettivo legittimo e condiviso, ma deve essere accompagnato da un percorso strutturato di integrazione nel tessuto urbano e sociale del quartiere. “L’inserimento di nuova forza lavoro richiede un percorso guidato nella fabbrica e nel territorio, evitando crisi di rigetto strumentali”, sottolineano.

Da qui la richiesta che Fincantieri, Autorità di Sistema Portuale, Comune di Genova e Regione Liguria svolgano un ruolo di “regolatore sociale”, garantendo interventi di riqualificazione su un’area già fragile sotto il profilo dei servizi: sanità, casa, scuola e infrastrutture di base. Un percorso che, avvertono Spi e Fiom, necessita di partecipazione, confronto e risorse economiche oggi non assicurate.

Il nodo principale resta quello della ferrovia. La Struttura Commissariale, insieme a RFI, avrebbe dovuto verificare la fattibilità tecnico-economica dello spostamento dei binari dalla stazione attuale, con l’ipotesi di allargamento di via Puccini e soprattutto di via Merano, per poi finanziare e progettare gli interventi. Scadenze fissate prima a luglio e poi a settembre 2025, ma a gennaio 2026 – denunciano i sindacati – non ci sono risposte. L’ultimo incontro risale a maggio scorso.

A ottobre i sindacati confederali hanno chiesto un confronto, rimasto senza seguito. “Siamo preoccupati: per lavorare a pieno regime il cantiere ha bisogno di riunificare gli spazi a mare spostando i binari”, spiegano Spi Cgil e Fiom Cgil. Allo stesso tempo, "i residenti devono poter comprendere l’impatto delle opere, avere garanzie su una vera riqualificazione e su tempi e risorse certi, all’interno di un percorso di contrattazione sociale e territoriale che lo Spi, insieme alla Camera del Lavoro, rivendica di poter portare avanti".

Le recenti dichiarazioni di principio del vicesindaco di Genova vengono accolte positivamente, ma per i sindacati non bastano. “Abbiamo bisogno di entrare subito nel merito dei problemi”, concludono, chiedendo una sollecita convocazione da parte della Struttura Commissariale di tutti i soggetti interessati per sbloccare un progetto che riguarda il futuro industriale e sociale di Sestri Ponente.

Redazione

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