Cronaca - 09 gennaio 2026, 18:34

Inchiesta sui presunti legami con Hamas, Hannoun trasferito in alta sicurezza

L’attivista spostato dal carcere di Marassi a quello di Terni. Il 16 gennaio l’udienza del Riesame a Genova

Inchiesta sui presunti legami con Hamas, Hannoun trasferito in alta sicurezza

Mohammad Hannoun, 63 anni, attivista palestinese arrestato il 27 dicembre con l’accusa di essere il finanziatore e il presunto vertice della cellula italiana di Hamas, è stato trasferito dal carcere genovese di Marassi a quello di Terni, in Umbria. L’uomo è ora detenuto in una sezione ad alta sicurezza riservata ai sospettati o condannati per reati di terrorismo.

Il trasferimento è stato scoperto questa mattina dai suoi avvocati, Dario Rossi ed Emanuele Tambuscio, giunti in carcere per un colloquio con il loro assistito. Anche gli altri indagati arrestati nell’ambito della stessa inchiesta sono in fase di trasferimento: due di loro sono già stati condotti nei giorni scorsi negli istituti penitenziari di Ferrara e Rossano.

Hannoun ha fatto sapere di voler partecipare in videocollegamento all’udienza del Tribunale del Riesame, fissata per il 16 gennaio a Genova, durante la quale i suoi legali presenteranno istanza di scarcerazione.

Nel frattempo, il pubblico ministero Marco Zocco, titolare dell’indagine insieme al collega Luca Monteverde, ha nuovamente interrogato uno degli arrestati che aveva chiesto di essere ascoltato. Si tratta di Khalil Abu Deiah, 62 anni, custode e legale rappresentante dell’associazione “La Cupola d’Oro” di Milano. Difeso dall’avvocato Sandro Clementi e accusato di concorso esterno in associazione terroristica, Abu Deiah era già stato interrogato il 4 gennaio e, nell’audizione di ieri, avrebbe fornito ulteriori chiarimenti sulla propria posizione agli inquirenti.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU