Sport - 09 gennaio 2026, 15:44

La Samp riparte da Avellino, Gregucci: “Non dobbiamo perdere l’umiltà”

Il tecnico blucerchiato tra mercato e ritorno in campo: “Dobbiamo stare molto coi piedi per terra. Ricordiamoci da dove arriviamo”

Foto di Gabriele Siri

Foto di Gabriele Siri

Primo impegno del 2026 per la Sampdoria e Angelo Gregucci tiene alta la soglia dell’attenzione in casa blucerchiata. Alla vigilia della trasferta di Avellino, il tecnico ha messo in guardia i suoi: “Partita importante. L’Avellino è una squadra con qualità, mette in campo molta intensità. Ha fatto risultato con squadre forti. È un avversario molto pericoloso, serviranno gli atteggiamenti corretti”.

Inevitabile un riferimento sul mercato di gennaio e sugli innesti di Esposito e Brunori: “Calciatori dalle indubbie qualità che sono arrivati - ha spiegato Gregucci - Va messo a fuoco il tutto con dovizia. Sicuramente possono dare apporto”. Alla domanda se possano partire titolari già domani, l’allenatore ha ribadito il concetto di gradualità: “Bisogna ricondizionarli meglio. Già da Avellino potranno dare il loro contributo”, sottolineando però un principio non negoziabile: “Non dovremo perdere la parola chiave che è l’umiltà, sapere che si va in campo, si va a duello, mettendo corpo e anima. Anteponiamo a tutti la Sampdoria”.

Tra i nuovi arrivati anche il giovane Martinelli, arrivato dalla Fiorentina. “Se potrà contendere il posto da titolare a Ghidotti? Tutti quelli che vivono a Bogliasco e stanno negli spogliatoi si ritagliano il loro spazio. Non dipendiamo dal cognome. Anche in lui abbiamo visto delle qualità”. Su Begic, altro volto nuovo: “È un ragazzo che ha qualità, cambio di passo. Anche lui dovrà mettersi al servizio con le sue qualità per la squadra”.

Sull’incontro con Manfredi a Bogliasco, il tecnico parla di confronto fisiologico legato al mercato: “È necessario stare tutti sulla stessa barca, avere armonia”, ricordando che a fare la differenza sarà il campo: “Noi per migliorare questo status di cose dovremo fare necessariamente prestazioni e risultati”.

Il messaggio più forte resta però quello sull’atteggiamento mentale: “Siamo sempre all’inferno, tra il purgatorio e l’inferno. Quindi non dobbiamo perdere l’umiltà”. Attenzione, dunque, a qualsiasi entusiasmo prematuro: “Non abbiamo idee trionfalistiche, dobbiamo stare molto coi piedi per terra. Ricordiamoci da dove arriviamo”. E ancora: “Quello che abbiamo fatto è passato, quello che dobbiamo fare è la prossima. Il nostro focus è l’Avellino. Quello che abbiamo fatto non basta”.

Roberto Vassallo


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