L'incoraggiante prestazione tra Natale e Capodanno contro la Reggiana e i primi colpi di mercato in entrata - Brunori, Begic ed Esposito, nonostante sia la difesa il primo reparto da puntellare - avevano in qualche modo riacceso un minimo di entusiasmo in casa Samp, immediatamente spentosi al termine della sfida in casa dell'Avellino, vittorioso per 2-1 dopo quasi cento minuti che i blucerchiati non sono riusciti a giocare con quel piglio necessario a risalire la china in classifica.
Ancora prematuro giudicare i nuovi giocatori sbarcati negli ultimi giorni a Bogliasco: Brunori sembra dover ritrovare la condizione ideale, Esposito è entrato a inizio ripresa quando i campani hanno trovato il 2-0, mentre Begic, nel finale, ha offerto qualche spunto interessante, almeno a livello di personalità e carattere.
Scuro in volto mister Gregucci al termine del match: "Non abbiamo dato prova di solidità prendendo due gol evitabilissimi - commenta a caldo il tecnico doriano - avevo detto alla vigilia quanto fosse necessario venire qui con umiltà, senza pensare a quello che è stato. Il calcio è futuro, bisogna cercare di mettere in campo molti atteggiamenti più solidi rispetto a quanto visto oggi".
Sul mercato: "Lo ribadisco, ci pensano i direttori e la società. Abbiamo proposto qualche giocatore preso da poco che ha risposto anche bene, ma è necessario migliorare la condizione. Dovremo tornare a essere stretti parenti con l'umiltà: questo campionato, appena alzi la testa, ti dà delle bastonate che ti ributta giù".
Il gruppo, e non il singolo, deve fare la differenza secondo Gregucci: "In Serie B non c'è un giocatore che cambia le sorti del campionato, bisogna combattere tutti insieme, la presunzione ti ammazza, dobbiamo ricordarcelo bene".






