Questa mattina presso il Circolo PD Castelletto-Manin, il Partito Democratico di Genova ha dato ufficialmente avvio al percorso di mobilitazione e approfondimento sulla riforma Nordio, con una partecipata iniziativa pubblica dal titolo: “La riforma Nordio: perchè è giusto dire NO”.
Di fronte a una sala gremita — con molti partecipanti in piedi — si è svolto un confronto serio e di alto livello. A introdurre i lavori è stata Marina Longo, Segretaria del Circolo PD Castelletto, mentre la moderazione è stata affidata al Prof. Riccardo Ferrante, giurista e docente dell’Università di Genova.
Sono poi intervenuti Paola Faggioni, giudice a Genova, e Giuseppe Longo, Pubblico Ministero a Genova, insieme a due avvocati e alta espressione del Partito Democratico a Genova: Martina Caputo, capogruppo PD in consiglio comunale, e Alessandro Terrile, Vicesindaco di Genova.
Tutti gli interventi hanno chiarito "i rischi concreti che la riforma comporta: indebolimento della separazione dei poteri, compressione dell’azione della magistratura, pericolosa politicizzazione dei reati di opinione, oltre all’assenza di risposte vere su temi cruciali come la lentezza dei processi, il sovraffollamento carcerario e la carenza di organico".
"Questa riforma - sostiene il Pd - non affronta nessuno dei problemi reali della giustizia italiana. Serve solo a colpire chi indaga, non a tutelare chi aspetta giustizia. Inoltre mina in modo potenzialmente irreversibile il concetto di tripartizione dei poteri, vero fondamento democratico, in quanto tende ad accentrare nell’esecutivo anche il potere giudiziario. Il Partito Democratico di Genova si impegnerà nelle prossime settimane con nuove iniziative pubbliche nei circoli e nei quartieri, per informare i cittadini e costruire un NO consapevole al referendum su questa (non) riforma".







