Attualità - 11 gennaio 2026, 11:55

Polemica al Winter Park: la sindaca Salis condanna la diffusione di “Faccetta nera”

Il Comune valuta sanzioni, mentre proseguono gli approfondimenti sul video diventato virale. "A Genova non c’è e non ci sarà mai spazio per nostalgie fasciste". I gestori: "L'errore esecrabile di un singolo, verso cui prenderemo ferrei provvedimenti, non può e non deve ricadere su un'intera categoria e su tutta la manifestazione"

Polemica al Winter Park: la sindaca Salis condanna la diffusione di “Faccetta nera”

Genova si trova al centro di una nuova polemica dopo la diffusione, ieri sera, della canzone fascista “Faccetta nera” da una delle attrazioni del Winter Park di Ponte Parodi. A reagire duramente è stata la sindaca Silvia Salis, che ha definito l’episodio "di una gravità assoluta", sottolineando come il luogo sia frequentato quotidianamente da migliaia di bambini, giovani e famiglie, e che l’evento riceve contributi pubblici significativi da parte del Comune. "A Genova non c’è e non ci sarà mai spazio per nostalgie fasciste", ha dichiarato Salis.

La sindaca ha inoltre precisato che il video "è attualmente oggetto di tutti gli approfondimenti necessari". Salis ha evidenziato come episodi simili si siano verificati in altre città durante le festività, definendo il gesto "un atto di profonda stupidità e irresponsabilità, anche qualora non fosse motivato politicamente". Richiamando le parole di Giorgio Gaber, la prima cittadina ha aggiunto: "Il saluto vigoroso a pugno chiuso è un antico gesto di sinistra, quello un po’ degli anni '20 un po’ romano è da stronzi oltre che di destra’".

L’amministrazione comunale sta valutando tutte le azioni possibili, comprese eventuali sanzioni, e la sindaca ha chiesto "una presa di posizione netta e immediata" agli organizzatori del Winter Park, auspicando l’esclusione dell’attrazione coinvolta. Salis ha inoltre invitato tutti i partiti e i movimenti politici cittadini a condannare senza ambiguità il fatto, ribadendo: "Genova è e resterà sempre orgogliosamente antifascista".

LA CONDANNA DELLO STAFF ORGANIZZATIVO DEL WINTER PARK

"Il Winter Park condanna quanto è successo nella serata del 10 gennaio – dichiara Mattia Gutris, portavoce dello staff organizzativo del Winter Park –. Da più di cento anni il nostro obiettivo è unire le persone e le generazioni nel segno del divertimento e della socializzazione. Tutto ciò che divide e che ha a che fare con idee nefaste, non fa parte dei nostri valori e del nostro vivere quotidiano. Ci teniamo a specificare che il Winter Park è composto dal lavoro e dalla passione di più di 100 famiglie, per un totale di più 300 persone e lavoratori. L'errore esecrabile di un singolo, verso cui prenderemo ferrei provvedimenti, non può e non deve ricadere su un'intera categoria e su tutta la manifestazione".

LE REAZIONI DELLA POLITICA

Armando Sanna, capogruppo PD in Regione, commenta quanto successo al Winter park la scorsa sera attraverso un comunicato stampa. 

Far risuonare ‘Faccetta nera’ dagli altoparlanti di un’attrazione del Winter park a Ponte Parodi, a Genova, in un luogo frequentato da famiglie e giovani, è un fatto grave che non può essere liquidato in modo semplicistico. Si tratta di un richiamo a simboli e repertori storici che evocano un passato di violenze, discriminazioni e dittature, incompatibili con i valori della nostra democrazia. Bene ha fatto la sindaca Silvia Salis a intervenire tempestivamente chiedendo provvedimenti. Come capogruppo del Partito Democratico in Regione Liguria ribadisco con fermezza che episodi di questo tipo offendono la memoria collettiva e i valori costituzionali su cui si fonda la nostra Repubblica e non possono essere trattati come ‘bizzarrie' o semplici ‘errori tecnici’. La  diffusione di brani e simboli legati al fascismo in spazi pubblici non è accettabile. La memoria storica non è un vezzo, ma la base su cui si costruisce ogni giorno la nostra democrazia. È un dovere civico e politico impedire che simili gesti vengano normalizzati o minimizzati. L’educazione alla memoria, al rispetto e all’inclusione non è negoziabile. Proprio per questo è corretto che vengano assunti provvedimenti concreti affinché simili episodi non si ripetano più”.

La misura è colma: cori e canti fascisti si susseguono con allarmante frequenza - dichiara il capogruppo regionale del M5S Stefano Giordano  -. Dopo il caso del Luna Park di Sanremo (e non solo), ora anche quello del Winter Park di Genova. Il tutto con l’aggravante del silenzio imbarazzante (ma evidentemente non imbarazzato) di una destra regionale e nazionale che tace. Non basta posare corone di fiori alle vittime del nazifascismo facendo facili passerelle: antifascisti lo si è solo combattendo fino in fondo quel che resta dell’epoca più buia della nostra storia. Compresi i rigurgiti come la canzonetta fascista diffusa ieri sera a Ponte Parodi. Oggi più che mai abbiamo il dovere di difendere i valori della nostra Costituzione, intrinsecamente antifascista, nata dalla reazione al fascismo e dalla Resistenza”.



 

Redazione


Vuoi rimanere informato sulla politica di Genova e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 348 0954317
- inviare un messaggio con il testo GENOVA
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
LaVocediGenova.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP GENOVA sempre al numero 0039 348 0954317.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU