Attualità - 12 gennaio 2026, 12:25

Brignole, l’assessora Beghin incontra la titolare della tabaccheria della stazione ferroviaria

"L’incontro di stamani è stato molto utile per comprendere la situazione che la titolare e i suoi dipendenti si stanno ritrovando ad affrontare"

Brignole, l’assessora Beghin incontra la titolare della tabaccheria della stazione ferroviaria

L’assessora al Commercio del Comune di Genova, Tiziana Beghin, ha incontrato questa mattina nei suoi uffici la titolare della tabaccheria della stazione ferroviaria di Brignole.

"L’incontro di stamani – spiega l’assessora – è stato molto utile per comprendere la situazione che la titolare e i suoi dipendenti si stanno ritrovando ad affrontare. È innegabile che in questi anni il negozio abbia svolto anche una funzione sociale, e proprio per questo la chiusura definitiva sarebbe un danno che andrebbe oltre l’aspetto economico. Come assessorato ci siamo attivati per studiare possibili soluzioni o alternative che consentano la prosecuzione del servizio e la conservazione dei posti di lavori a esso collegati".

I FATTI

Lo scorso dicembre Mirella Strata, titolare della tabaccheria - edicola della stazione da oltre trentacinque anni, aveva lanciato una petizione per salvare la sua attività.

"Mi rivolgo a voi con il cuore pesante ma con la speranza ancora viva”, aveva scritto Strata, spiegando come la sua tabaccheria non è mai stata soltanto un negozio, ma un punto di riferimento quotidiano per migliaia di persone che rischiava la chiusura definitiva a causa di un credito maturato durante la Pandemia.

La tabaccheria, infatti, era sempre rimasta aperta garantendo i servizi indispensabili ma non potendo contare su incassi sufficienti a coprire i costi fissi che ora mettono a rischio la sopravvivenza dell'attività stessa.

“Se la mia attività dovesse chiudere, non si perderebbe solo un negozio”, aveva ribadito Strata. “Si perderebbe un presidio di servizi pubblici essenziali, un punto di riferimento per chi viaggia, per chi lavora nella zona, per chi deve sbrigare pratiche quotidiane”. Ma soprattutto andrebbe perso un patrimonio umano oltre che un presidio indispensabile all’interno della stazione.

La richiesta rivolta alla comunità è chiara: sostenere l’appello affinché Grandi Stazioni Retail riconsideri la propria posizione e conceda la possibilità di un rientro rateale e sostenibile del debito. "Non chiedo un condono, non chiedo la cancellazione del debito", ha precisato la titolare. “Chiedo solo di poter restituire quanto dovuto continuando a lavorare e a servire la comunità”.

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