Cronaca - 12 gennaio 2026, 18:54

Cresce l’allarme sicurezza digitale in Liguria: sette arresti e trenta denunce per pedopornografia nel 2025

Il Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Genova traccia il bilancio annuale: quasi milletrecento persone indagate per reati del Codice rosso, oltre tre mila siti web analizzati e un incremento delle minacce informatiche contro cittadini, aziende e infrastrutture strategiche

Cresce l’allarme sicurezza digitale in Liguria: sette arresti e trenta denunce per pedopornografia nel 2025

È un quadro di crescente complessità quello che emerge dal report 2025 del Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Genova della polizia postale. In Liguria, sono state sette le persone arrestate e 30 denunciate per pedopornografia e adescamento online, con 33 perquisizioni effettuate e oltre tremila siti web analizzati.

Gli investigatori si sono concentrati sulla tutela dei soggetti più vulnerabili: 1.298 persone sono state indagate e 245 perquisizioni hanno riguardato reati previsti dal Codice rosso, tra cui stalking, molestie online e diffusione illecita di immagini a contenuto sessuale. Sul territorio ligure, sono stati trattati 21 casi di sextortion – di cui 18 uomini e tre minori – e oltre 30 episodi di diffusione non consensuale di immagini o video intimi.

Numerose anche le indagini su attacchi informatici mirati a compromettere servizi web pubblici e privati, con particolare attenzione agli operatori dei settori del trasporto pubblico e della logistica. Il Centro operativo ha inoltre monitorato attività di cybercriminali “state-sponsored” finalizzate all’acquisizione di informazioni strategiche per la sicurezza nazionale, tra cui il recente attacco informatico alla Asl.

Il 2025 è stato anche l’anno dell’intensificazione dei controlli contro il radicalismo: la sezione Cyberterrorismo ha monitorato oltre 40 mila spazi virtuali, registrando un aumento delle minacce ibride legate a tensioni geopolitiche internazionali.

Infine, sul fronte dei crimini finanziari online, sono stati trattati 935 casi di reati e-commerce e frodi cyber con 155 denunce, di cui oltre 600 solo nella provincia di Genova con 67 persone denunciate. Sempre più spesso le operazioni illecite prevedono l’uso di criptovalute, rendendo più complesso il tracciamento delle transazioni.

Redazione

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