Sanità - 12 gennaio 2026, 14:15

Nasce la rete regionale per la donazione e i trapianti: la Liguria mette a sistema un’eccellenza sanitaria attesa da anni

Coordinamento rafforzato, figure dedicate negli ospedali e obiettivi misurabili. In crescita i trapianti dal 2023 al 2025, mentre Regione e professionisti puntano su efficienza, sicurezza e pari accesso alle cure

Nasce la rete regionale per la donazione e i trapianti: la Liguria mette a sistema un’eccellenza sanitaria attesa da anni

Rafforzare un sistema ad alta valenza sanitaria e sociale, adeguandolo agli standard nazionali per garantire maggiore efficienza organizzativa, più sicurezza per i pazienti e un ampliamento concreto delle opportunità di donazione e trapianto. È questo l’obiettivo della Rete regionale donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule della Liguria, ufficialmente istituita con la delibera di Giunta approvata lo scorso dicembre.

Un passaggio definito strategico per la sanità ligure dall’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, che sottolinea come "rafforzarne l’organizzazione significhi garantire ai cittadini in lista d’attesa pari accesso alle cure e valorizzare allo stesso tempo il lavoro quotidiano dei professionisti sanitari". La riforma, spiega l’assessore, rende il tema dei trapianti un obiettivo strutturale del sistema sanitario regionale, riconoscendo e mettendo a sistema l’impegno di medici, infermieri e coordinatori locali che fino a oggi hanno garantito le attività di donazione e procurement spesso con uno sforzo quasi volontaristico. "Il numero di potenziali donatori individuati e i trapianti effettivamente eseguiti-  aggiunge Nicolò - diventano ora obiettivi di budget per i Direttori Generali e per i Coordinamenti locali".

Un traguardo atteso da anni, come ricorda il coordinatore regionale del Centro Regionale Trapianti Alessandro Bonsignore. "Quando il dottor Andrea Gianelli Castiglione, che ha creato e guidato il Centro Regionale Trapianti per oltre vent’anni, mi chiese di subentrare alla guida della 'sua' creatura, espresse con forza l’esigenza di un vero sistema e il desiderio personale di vedere finalmente costituita una rete regionale dei trapianti, attesa sin dall’emanazione della Legge Regionale n. 60/2009", racconta Bonsignore. "Con la delibera di Giunta dello scorso dicembre, a distanza di un anno e mezzo dalla sua prematura scomparsa, posso dire con emozione: ce l’abbiamo fatta".

Il nuovo assetto è il risultato di un lavoro condiviso durato mesi, che ha visto il Centro Regionale Trapianti della Liguria collaborare con il Centro Nazionale Trapianti, il Nord Italian Transplant Program e Regione Liguria per adeguare il modello organizzativo regionale agli standard del Programma Nazionale Donazione Organi. "Un risultato storico - prosegue Bonsignore - frutto di un vero lavoro di squadra".

Il modello prevede l’individuazione di figure dedicate alla donazione in tutte le sedi di Rianimazione e Terapia Intensiva della regione: dagli ospedali di Sanremo e Imperia a Santa Corona di Pietra Ligure e San Paolo di Savona, fino ai presidi genovesi dell’IRCCS-AOM (Villa Scassi, Galliera e San Martino), all’IRCCS Gaslini, all’Ospedale Evangelico Internazionale, a Lavagna, Sant’Andrea della Spezia e San Bartolomeo di Sarzana. Alla rete si affiancano inoltre la Fondazione Banca degli Occhi Lions Melvin Jones, i centri trapianto di cellule staminali emopoietiche, i centri di procreazione medicalmente assistita e il registro regionale dei donatori volontari di midollo osseo.

Parallelamente viene potenziato il Coordinamento regionale, con una riorganizzazione delle funzioni di governance e operative, l’incremento del personale medico, infermieristico, biologico e amministrativo, il riassetto dei Comitati Trapianti, l’individuazione dei Medici Esperti del Procurement e il consolidamento delle donazioni a cuore fermo.

"Un sentito e non solo doveroso ringraziamento – conclude Bonsignore – va all’assessore Massimo Nicolò e al direttore generale dell’Area Salute e Servizi sociali Paolo Bordon per l’attenzione dimostrata fin dal loro insediamento verso il tema della donazione di organi, tessuti e cellule. Capacità di ascolto e impegno costante che hanno portato all’approvazione di una delibera che rappresenta un passaggio storico per i trapianti in Liguria".

I numeri confermano l’efficacia del nuovo corso. Nel triennio 2023–2025 i trapianti di organi sono cresciuti progressivamente: 78 nel 2023, 85 nel 2024 e 87 nel 2025. In aumento anche l’attività legata alle cornee: nel 2024 sono stati effettuati 245 prelievi, saliti a 318 nel 2025, mentre i trapianti sono passati da 111 a 116. Dati che raccontano un sistema in consolidamento, capace di crescere nonostante la complessità clinica e organizzativa, e che testimoniano il valore del lavoro svolto quotidianamente dai professionisti della rete regionale.

Redazione

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