Politica - 13 gennaio 2026, 11:27

Arenzano vieta fiamme libere e articoli pirotecnici in tutti i locali pubblici: sicurezza e prevenzione al centro del provvedimento

È il primo Comune della Liguria a introdurre un provvedimento del genere: l’ordinanza scatta immediatamente in tutti i pubblici esercizi per prevenire rischi per persone e beni, dopo i tragici eventi avvenuti in un locale di Crans-Montana. Previste sanzioni fino a cinquecento euro e, in casi estremi, la sospensione dell’attività

Foto Facebook

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Arenzano fa da apripista in Liguria sul fronte della sicurezza nei locali aperti al pubblico. Con un’ordinanza firmata dal sindaco e in vigore da subito, il Comune ha disposto il divieto di utilizzo di fiamme libere e articoli pirotecnici all’interno di tutti i pubblici esercizi e locali pubblici presenti sul territorio comunale.

Una decisione netta, maturata alla luce dei rischi legati a pratiche sempre più diffuse durante feste, compleanni ed eventi: candeline scenografiche, fontane luminose, piccoli fuochi pirotecnici usati come attrazione, spesso in ambienti chiusi e affollati. Elementi che, anche in modo del tutto accidentale, possono trasformarsi in un serio pericolo per clienti e lavoratori.

Nel testo dell’ordinanza viene richiamata anche la tragedia avvenuta recentemente in un locale pubblico a Crans-Montana, un episodio che ha scosso l’opinione pubblica e che ha mostrato in modo drammatico quanto l’uso di fiamme e dispositivi pirotecnici in spazi chiusi possa avere conseguenze gravissime. Un precedente che ha spinto l’amministrazione arenzanese ad agire in maniera preventiva, senza attendere che simili situazioni possano verificarsi anche sul territorio locale.

L’obiettivo dichiarato è quello di ridurre al minimo il rischio di incendi e garantire condizioni di sicurezza adeguate, tutelando non solo l’incolumità delle persone ma anche il patrimonio pubblico e privato. Il divieto riguarda tutti i locali aperti al pubblico, indipendentemente dalla tipologia o dall’evento in corso.

Restano esclusi soltanto gli impianti e le attrezzature stabilmente installati e autorizzati, come quelli utilizzati nelle cucine professionali, purché conformi alle normative vigenti in materia di sicurezza e prevenzione incendi. Tutto ciò che non rientra in questi casi, dunque, non potrà più essere utilizzato all’interno dei locali.

Chi non rispetterà l’ordinanza rischia sanzioni amministrative da 25 a 500 euro. Ma non solo: qualora l’uso di fiamme libere o articoli pirotecnici crei una situazione di concreto pericolo per la pubblica incolumità, il Comune potrà arrivare anche alla sospensione temporanea dell’attività.

Il provvedimento è stato trasmesso alla Prefettura di Genova, alle Forze dell’Ordine, alla Polizia Locale, ai Vigili del Fuoco e all’Asl. Saranno proprio Polizia Locale e forze di polizia a vigilare sul rispetto del divieto. 

F.A


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