Aveva suscitato notevole clamore il crollo di una falesia a Camogli che, il 22 febbraio del 2021, aveva causato lo "scivolamento" in mare di molte salme sepolte nel cimitero della cittadina. Per ripristinare la parte crollata è stato previsto un investimento complessivo di 14,5 milioni di euro, con avvio dei lavori del primo lotto entro l'anno. Il primo passaggio sarà la conclusione della gara, con scadenza il 17 febbraio, e l'aggiudicazione dei lavori che permetteranno di aprire i cantieri.
L'avvio dei lavori e il cronoprogramma sono stati discussi in Consiglio regionale, su un'interrogazione della consigliere di Fratelli d'Italia Lilli Lauro. “Chiediamo quale sia il cronoprogramma dettagliato previsto per l’affidamento del progetto esecutivo - ha detto Lauro - con l’avvio degli appalti per l’inizio dei lavori di messa in sicurezza della falesia di Camogli”. Lauro ha inoltre chiesto se le risorse complessivamente stimate, per 14,5 milioni di euro, siano interamente già finanziate o se si preveda il reperimento di ulteriori fondi regionali, statali o europei.
"Per noi è un impegno primario portare avanti questo intervento – ha spiegato l'assessore Giacomo Giampedrone - . Ho visto la disperazione nei volti delle famiglie che avevano visto il crollo del cimitero e le tombe dei loro cari scivolare in mare. L'intervento è stato suddiviso in tre lotti. Abbiamo finanziato un primo studio geologico e la progettazione del primo lotto per il rinforzo dell'asse stradale che vale quasi 6 milioni di euro. Abbiamo fatto da stazione appaltante per la gara e le offerte dovranno essere presentate entro il 17 febbraio. Prevediamo di aprire il cantiere entro il 2026, con tempistiche previste di 24 mesi. Sarebbe bello avere anche il secondo lotto finanziato nel 2026".






