Sono ormai agli sgoccioli i lavori di riqualificazione di piazza Massena, alle porte di Cornigliano, uno degli interventi urbanistici più significativi degli ultimi anni per la delegazione. La fine del cantiere è prevista entro la fine di febbraio, come confermato dai vertici di Società per Cornigliano, che per la prima volta ha gestito l’intero progetto come stazione appaltante diretta, senza intermediari.
"I lavori si concluderanno a fine febbraio. Il direttore dei lavori ce lo ha confermato", affermano Paolo Fanghella, presidente di Società per Cornigliano, e il direttore generale Enrico Da Molo.

Tra gli elementi che hanno attirato maggiormente l’attenzione ci sono le quattro maxi palme collocate sull’isolotto spartitraffico all’ingresso della rotonda, arrivando da Ponente. Una scelta che, spiegano, non è né casuale né improvvisata. "Sono state concordate con la Soprintendenza e con l’ufficio del verde comunale. L’isolotto fa anche da dissuasore per l’ingresso in rotonda. Il progetto prevedeva le palme in continuità con quelle già presenti in via Cornigliano: lo sapevamo che sarebbero state installate come da progetto approvato", chiariscono Fanghella e Da Molo. "In origine erano stati previsti degli aranci, ma le palme di via Cornigliano sono state volute dai cittadini. Il progetto le prevedeva, poi è sempre possibile cambiare, ma la scelta è coerente con l’impostazione condivisa. Non ci siamo inventati nulla".

L’intervento su piazza Massena ha un valore che va oltre l’aspetto estetico. L’obiettivo dichiarato è restituire lo spazio ai cittadini, sottraendolo alla funzione di parcheggio e trasformandolo in una vera piazza urbana, vivibile e pedonale. "Tutti parlano della rotonda di piazza Massena, ma è sbagliato – aveva sottolineato a La Voce di Genova in un'intervista lo scorso 24 maggio Fanghella -, perché la finalità è riqualificare l’intera piazza, al cui interno c’è la rotonda. Qui sono raccolti elementi importanti della storia di Cornigliano, come Castello Raggio e la spiaggia. Il dato fondamentale è che si torna agli anni ’60, quando la piazza era dei cittadini e non delle macchine. Non era un parcheggio a cielo aperto. Sarà una piazza viva, con spazi ombreggiati, panchine e percorsi pedonali: va restituita alla città".

La riqualificazione, finanziata con un investimento complessivo di circa 1,6 milioni di euro, non riguarda soltanto la piazza, ma si è estesa anche all’intera via Cornigliano, ripensata attraverso un rafforzamento deciso del verde urbano. "La centralità del verde è una delle scelte più importanti - spiegavano da Società per Cornigliano - sia nella piazza sia nei pressi degli incroci. Via Cornigliano è stata arricchita con aiuole e controaiuole che ora stanno crescendo e iniziano ad avere una bella dimensione. Prima c’erano zone molto grigie, oggi è una strada più colorata e verde. I cittadini hanno bisogno di spazi vivibili".
Elemento distintivo del progetto è stato anche il concorso di idee rivolto agli studenti dell’Università di Genova, chiamati a immaginare una piazza capace di raccontare una nuova identità del quartiere. "Abbiamo coinvolto la scuola di design della Facoltà di Architettura - aveva racconta Fanghella - con una commissione composta da un funzionario della mobilità comunale, due professori universitari, un architetto esterno e me. I progetti sono stati valutati per la loro realizzabilità e per la capacità di raccontare la storia di Cornigliano, ma con un distacco netto dall’Italsider e dall’acciaio. Sono stati eliminati tutti i simboli che li richiamavano. È una parte della storia, ma Cornigliano deve superare quella figura. L’obiettivo è portare più persone nel quartiere e dare forza alle sue risorse nascoste".

Con la conclusione dei lavori ormai imminente, piazza Massena si prepara così a cambiare volto e funzione, tornando a essere uno spazio pubblico pensato per chi lo vive ogni giorno.















