Cambierà presto il volto del Porto Antico: sedici palme della specie Phoenix dactylifera saranno abbattute entro domani. La decisione, confermata dall’assessora al Verde Pubblico Francesca Coppola, è stata presa per motivi di sicurezza, dopo verifiche che hanno evidenziato lo stato di forte compromissione delle piante.
"Non è una scelta che facciamo con piacere - spiega Coppola - ma le palme sono ormai ampiamente compromesse e rappresentano un rischio concreto di crollo". L’attenzione dell’amministrazione è aumentata dopo il tragico incidente di marzo in piazza Paolo da Novi, quando il cedimento di una palma causò la morte della sindacalista Francesca Testino, e un altro crollo nei parchi di Nervi, fortunatamente senza conseguenze gravi.
Le palme destinate all’abbattimento risalgono ai primi anni Novanta e facevano parte del progetto di riqualificazione del Porto Antico, curato dallo studio di Renzo Piano. L’assessora sottolinea come il deterioramento delle piante sia dovuto sia all’invecchiamento naturale sia all’attacco di agenti patogeni. "Abbiamo già programmato un incontro con Aster e lo studio di Renzo Piano - prosegue Coppola - per valutare eventuali reimpianti e la scelta delle specie più adatte a sostituire quelle rimosse".
Altre dieci palme, ancora in stato precario, saranno oggetto di ulteriori valutazioni: "Le decisioni verranno prese caso per caso - aggiunge Coppola - non si tratta di tagliare piante a caso, ma di intervenire con prudenza e responsabilità".
L’operazione segna un punto di svolta nella gestione del patrimonio verde della città, con l’obiettivo di garantire sicurezza senza rinunciare all’estetica e alla coerenza del progetto originale del Porto Antico.






