Attualità - 15 gennaio 2026, 11:57

Quattro R per una Genova circolare. Scuole, cittadini e aziende per un ‘patto sui rifiuti’

A Palazzo Doria Carcassi il convegno organizzato da Amiu e Fondazione Carige per parlare di riciclo, riuso, riduzione e recupero. Pericu: “Fondamenta aumentare la differenziata”. Cuocolo: “Tutela dell’ambiente è tutela dei più fragili”. Spera: “La differenziata è anche presidio di legalità”

Questa mattina Palazzo Doria Carcassi ha ospitato “Genova Circolare – Le 4 R: da rifiuto a risorsa”, convegno promosso da Fondazione Carige e AMIU Genova per accelerare il percorso della città verso un sistema capace di trasformare i rifiuti in opportunità ambientali, economiche e sociali.

Un appuntamento pensato per fare il punto su cosa è già stato fatto, cosa funziona e quali sono i passi successivi, attraverso una mattinata scandita da interventi istituzionali, contributi tecnici ed esperienze concrete dedicate ai cardini dell’economia circolare: riduzione, riuso, riciclo e recupero.

A portare i saluti istituzionali del Comune di Genova è stata l’assessora al Ciclo dei Rifiuti Silvia Pericu, che ha ribadito come il salto di qualità passi anche dalle scuole:

È un progetto molto interessante e ambizioso, parliamo di 20 scuole, quasi 8.000 studenti delle scuole superiori, e quindi credo che sia perfettamente mirato sul target giusto di chi poi può accogliere questo messaggio nella sua pienezza”, ha dichiarato.

La strada, spiega Pericu, è duplice: formazione e ricostruzione del rapporto tra AMIU e città.

Ci siamo resi conto che si era un po’ infranta quella relazione tra l’azienda partecipata e la città, che deve essere ricostruita perché, prima cosa, devono essere garantiti i servizi della raccolta, ma poi anche bisogna crederci”.

Dopo anni di stagnazione, il Comune punta a cambiare ritmo: “Ragioniamo intorno a un 53%, lontano ancora dal 65% a cui siamo obbligati. Pensiamo che grosso modo salire ancora fino al 60% sia possibile lavorando sulla razionalizzazione di quello che c’è e su azioni come questa”.

Un traguardo ambizioso, ma necessario: “Dobbiamo spingere forte in quella direzione”.

Il presidente di Fondazione Carige Lorenzo Cuocolo ha rilanciato l’idea che la sostenibilità non è solo tecnica, ma politica e sociale: “Produrre meno rifiuti significa da un lato consumare meno materie prime, dall’altro lato cercare di mettere una pezza al grosso problema dello smaltimento dei rifiuti”, ha spiegato.

La lotta agli sprechi, aggiunge, è anche una battaglia per l’uguaglianza: “La cosiddetta giustizia ambientale dimostra come i danni ambientali più significativi sono sempre a scapito delle fasce sociali più deboli. Quindi proteggere l'ambiente significa anche proteggere le fasce sociali più deboli.

Fondazione Carige, ha concluso, farà la sua parte: “Il nostro ruolo è supportare qualsiasi intervento che abbia a che fare con l'ambiente e con il sociale, collaborando con soggetti specialisti su questi temi”.

Anche il direttore generale di AMIU Roberto Spera ha preso parte all’evento. Parlando con i giornalisti presenti ha tracciato la rotta del nuovo corso della partecipata del comune: “La raccolta differenziata non è solo una questione economica, non è solo una questione ambientale, è anche una questione sociale. Abbiamo bisogno di un nuovo patto sociale in città”, ha dichiarato.

Un patto che AMIU vuole costruire strada per strada, partendo dall’informazione e dalla partecipazione: “Partiremo insieme al CONAI e al Comune con una campagna di comunicazione potentissima, municipio per municipio, coinvolgeremo le associazioni e tutti i cittadini”.

Infine, una nota spesso assente nel dibattito: legalità e criminalità ambientale. “Quando non si fa la raccolta differenziata e il rifiuto viene disperso, si presta anche a filiere non controllate. Nel 99,9% dei casi quelle filiere non controllate e non tracciate sono presidiate dalla malavita”.

GLI INTERVENTI

Dopo i saluti istituzionali del presidente di Fondazione Carige Lorenzo Cuocolo e dell’assessora all’Ambiente del Comune di Genova Silvia Pericu, è intervenuto Roberto Cavallo, divulgatore ambientale ed esperto di economia circolare, che ha affrontato i temi della riduzione dei rifiuti e del riuso. La filiera della raccolta differenziata e del riciclo degli imballaggi è stata approfondita da Antonio Protopapa di Corepla (filiera della plastica), Roberto Di Molfetta di Comieco (carta e cartone), Roberto Saettone di Coreve (vetro), e Luca Mattoni di Ricrea (acciaio). Nella seconda parte della mattinata hanno preso la parola Jenny Campagnol del Consorzio Italiano Compostatori, l’esperto di economia circolare Enzo Scalia e la ricercatrice e autrice Irene Ivoi, che ha offerto una riflessione sul ruolo della “spinta gentile” nei comportamenti sostenibili. Le conclusioni sono state affidate al direttore generale di AMIU, Roberto Spera

Isabella Rizzitano

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