Cultura e spettacoli - 17 gennaio 2026, 08:00

Pegli, alla Scuola Conte il Concerto della Memoria, per non dimenticare il nostro più oscuro passato

Appuntamento sabato 24 gennaio dalle ore 16 in poi, con Federico Manca al pianoforte, Eliano Calamaro al violino e Luca Benignetti al flauto traverso. L’iniziativa è organizzata insieme a Centro Universitario del Ponente, Donne a Ponente e Pegliflora

Federico Manca, apprezzato pianista genovese

Federico Manca, apprezzato pianista genovese

Ci sono momenti dell’anno in cui fermarsi diventa un gesto necessario. Quando la musica trova il silenzio giusto intorno a sé, può trasformare quel gesto in un incontro, un respiro, una memoria condivisa. È con questo spirito che, sabato 24 gennaio 2026 alle ore 16, la Sala Conte di via Cialli 6D a Pegli accoglierà il Concerto della Memoria proposto dalla Scuola Musicale Giuseppe Conte, con l’adesione delle associazioni Centro Universitario del PonenteDonne a Ponente e Pegliflora.

Più che un semplice concerto, sarà un cammino in quattro tappe: ‘Luce che resiste’, ‘Voci negate, voci ritrovate’, ‘Il filo della speranza’ e ‘Memoria come promessa’. Ogni quadro si apre con una breve lettura scelta dalle parole di Anne FrankPrimo LeviEtty Hillesum ed Elie Wiesel, quattro voci lontane nel tempo e nello spazio, ma unite da una stessa urgente chiarezza. Le loro parole non pretendono di spiegare: chiedono di essere ascoltate.

A queste voci risponderanno le musiche interpretate da Federico Manca (pianoforte), Eliano Calamaro (violino) e Luca Benignetti (flauto traverso), artisti amici e collaboratori della Conte: la delicatezza della ‘Berceuse’ di Fauré, la luce sospesa del ‘Clair de Lune’ di Debussy, la preghiera laica dell’‘Ave Maria’ di Bach/Gounod, l’intimità del ‘Preludium’ di Kreisler per violino solo, la trasparenza della ‘Mélodie’ di Gluck e la morbida eleganza della ‘Sicilienne’ di Fauré, fino alla profondità lirica del ‘Notturno in do diesis minore op. 27 n. 1’ di Chopin e alla dolce malinconia della ‘Träumerei’ di Schumann. Un percorso musicale che non rievoca il dolore, ma cerca quella zona fragile dove la memoria diventa umanità, presenza, responsabilità.

L’atmosfera sarà quella che la Sala Conte sa creare nei suoi momenti più raccolti: sobria, discreta, accogliente. Una piccola comunità che si riunisce non per celebrare, ma per ricordare; non per spiegare, ma per ascoltare; per lasciarsi attraversare da parole e note che, insieme, sembrano suggerire la cosa più semplice e più difficile: non dimenticare è un atto di custodia verso chi non può più parlare, e un impegno verso chi verrà dopo di noi.

‘La Conte’, com’è chiamata da molti, nasce nel 1896, quando a Pegli (allora autonomo comune genovese) si costituisce, dall’unione e rinnovo di minori formazioni bandistiche preesistenti, un prestigioso complesso bandistico sostenuto da tutta la popolazione e dalla pubblica amministrazione, che le assegna la qualifica di ente municipale. Primo direttore è quel Giuseppe Conte, trentenne pegliese, affermato pianista e organista, di cui l’associazione ancora oggi conserva orgogliosamente il ricordo anche nella propria denominazione.

Ne segue una documentata e ininterrotta attività di formazione e promozione musicale che, prendendo corpo durante i fermenti culturali che coinvolgono l’Europa ‘fin de siècle’ dell’Ottocento attraversa tutto il Novecento con i suoi profondi mutamenti nella storia e nella vita dell’uomo, per approdare agli albori del terzo millennio con lo sguardo rivolto costantemente verso nuovi orizzonti: tutto questo colloca la Conte fra i più affermati centri di formazione e promozione culturale e artistica a Genova e in Liguria, centro pulsante e vivace, luogo di richiamo e punto di riferimento sociale, culturale e artistico in ambito cittadino.

Nucleo centrale delle molteplici iniziative che caratterizzano la Conte è l’attività di formazione, organizzata in corsi annuali di livello amatoriale e professionale, tenuti da docenti qualificati e da affermati musicisti, che in molti casi mantengono da anni un intenso rapporto di collaborazione professionale e artistica con l’associazione.

Non semplici corsi, ma veri percorsi culturali guidati da specialisti in grado non solo d’insegnare la tecnica, ma anche di trasmettere l’essenza d’ogni genere musicale. Un’attività di formazione, quindi, a tutto tondo, per stimolare la creatività e la sensibilità professionale dell’allievo, portandolo a essere un artista che intende la musica come linguaggio ed espressione, e non solo come tecnica.

L’attività di formazione della Scuola Conte si sviluppa anche tramite un costruttivo rapporto instaurato dal 1999 con alcune scuole di Genova, di diverso ordine e grado, volto a integrarne i diversi piani di offerta formativa.

All’attività di formazione si affiancano nel corso dell’anno diverse iniziative culturali - organizzate anche in collaborazione con associazioni ed enti culturali, locali, nazionali e internazionali - mirate alla soddisfazione e al coinvolgimento del più vasto ed eterogeneo pubblico, tenendo conto dei gusti e degli interessi delle diverse fasce d’età e delle diverse formazioni culturali: concerti, seminari di formazione e aggiornamento, convegni in materia di educazione musicale e artistica, mostre d’arte, rassegne e stagioni concertistiche con ospiti anche di fama nazionale e internazionale. Manifestazioni ben distinte e caratterizzate, per costituire un’efficace azione di promozione culturale e artistica.

Alberto Bruzzone

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