Un ‘pressing’ per conoscere l’iter dei lavori, le tempistiche e chiarire quale sarà il futuro della zona, considerando anche i disagi a cui hanno dovuto far fronte decine di residenti come blocchi stradali, lavori nel parco, la funicolare, la passerella e le responsabilità di quanto accaduto negli ultimi mesi.
Questo il cuore della Commissione II del Municipio I Centro Est che giovedì scorso si è svolta al Circolo Cacciatori.
Una commissione che, come l’ha definita il consigliere municipale Davide Toso, è stata ‘partecipatissima’ e ha riportato al centro del dibattito i cittadini.
Il consigliere municipale e Presidente della Commissione II Davide Toso, che ha convocato e guidato la seduta, racconta l’origine dell’incontro: “Da molto tempo chiedevo agli Assessori comunali un momento istituzionale con cui dare risposte ai cittadini che da agosto chiedono informazioni e da quando è stata chiusa la strada, anche giustizia”. L’appuntamento è iniziato alle 17.15 e si è concluso alle 20.00, a conferma del numero di interventi e della complessità del dossier.
Gli assessori comunali Francesca Coppola ed Emilio Robotti hanno illustrato ai presenti il quadro ricostruito in questi mesi. Toso sintetizza così la loro esposizione: “Hanno esposto la situazione attuale e il percorso difficilissimo che è stato necessario per arrivare a definire il perché delle molte situazioni che sono emerse”. Nel racconto sono tornati i nodi che hanno acceso la protesta: le richieste presentate da Enel e dal ristorante Montallegro, l’operato della ditta esecutrice, gli aspetti legati ad AMT e alla terrazza della funicolare, la passerella giudicata non realizzata secondo gli standard richiesti, e soprattutto lo scavo che ha reciso le radici delle alberature creando un rischio di crollo e portando alla chiusura della strada.
Il pubblico ha poi preso la parola. “Tante le domande, quasi tutte chiedevano come sia stato possibile arrivare allo stato attuale senza che nessuno si sia accorto che il percorso non fosse lineare”, riferisce Toso. I cittadini hanno chiesto spiegazioni sulle responsabilità tecniche e amministrative e sulla gestione dei lavori, ma anche sulle ripercussioni concrete della chiusura della via d’accesso. Il consigliere cita casi emblematici: “Il perché si è arrivati a una situazione così complicata da gestire con ricadute così importanti per la mobilità dei cittadini che normalmente utilizzano la linea 64 per raggiungere la propria scuola, il lavoro, le abitazioni o anche per i lavoratori del campo da tennis, chiuso dal 6 novembre 2025 per il pericolo di caduta degli alberi, e il conseguente abbandono dei ragazzi iscritti al circolo”, cancellando in un baleno il lavoro fatto in diciotto anni.
Molte risposte sono arrivate direttamente dagli assessori e dai tecnici, ma non tutte le questioni possono essere sciolte subito. “Quasi sempre esaustive le risposte date dagli assessori e dai tecnici presenti, parte della vicenda però è ancora oggetto di indagini da parte della Procura e quindi alcune informazioni non è stato possibile fornirle”.
Alla fine, però, Toso rivendica l’obiettivo raggiunto: “La parte più importante si è realizzata. Come ho espresso in un mio intervento, il Municipio e il Comune sono assolutamente attenti e interessati a trovare una possibile soluzione per ogni problematica che è stata creata dai vari lavori”. Il consigliere conclude con un impegno politico e civico: “L’ascolto è prioritario ma lo sono anche il contatto con la cittadinanza, il confronto e la ricerca della soluzione”.






