Politica - 20 gennaio 2026, 16:06

Servizi educativi comunali, la FP CGIL attacca: “Scelte senza dati e riduzione dell’offerta”

Il sindacato denuncia precarizzazione del lavoro e tagli alle scuole dell’infanzia dopo l’ultimo confronto con l’amministrazione: “Non ci stiamo allo svilimento di un servizio che è sempre stato un’eccellenza”

Servizi educativi comunali, la FP CGIL attacca: “Scelte senza dati e riduzione dell’offerta”

È un giudizio critico quello espresso dalla FP CGIL sui servizi educativi comunali, al termine della prosecuzione del confronto con l’amministrazione cittadina. Al centro della denuncia sindacale ci sono la riduzione dell’offerta educativa, il ricorso al terzo settore senza un progetto strutturato e il rischio di una progressiva precarizzazione del lavoro.

Secondo quanto riferisce il sindacato, nell’incontro del 12 del mese con la sindaca, il vicesindaco e l’assessora ai Servizi educativi era stata prospettata la possibilità di un inserimento temporaneo del terzo settore per far fronte alle criticità dei servizi educativi comunali fino alla fine dell’anno scolastico. Nella prosecuzione del confronto, tenutasi ieri, l’amministrazione avrebbe dovuto presentare un progetto dettagliato sulle modalità di questo inserimento e un piano organizzativo complessivo per il prossimo anno scolastico, comprensivo dell’offerta educativa.

“Nulla di tutto ciò è stato presentato”, afferma la FP CGIL nel comunicato. Al posto di un piano strutturato, sarebbe stata illustrata soltanto un’’idea’ sull’utilizzo di lavoratrici e lavoratori delle cooperative, con particolare riferimento a quattro scuole dell’infanzia considerate ‘più problematiche’: Monticelli, Il Sole del Mirto, Chighizola e Bertoncini, oltre a ulteriori due o tre unità da impiegare in base a eventuali criticità. Proprio sulla scuola dell’infanzia Bertoncini, il sindacato sottolinea come “non risultino situazioni tali da giustificare l’ingresso del terzo settore”.

Ancora più grave, secondo la FP CGIL, è quanto comunicato a soli due giorni dall’apertura delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico: una riduzione significativa dei servizi educativi comunali, senza la presentazione di dati a supporto delle scelte. Tra le decisioni annunciate figurano il passaggio allo Stato della scuola dell’infanzia Arcobaleno, la mancata apertura di nuove iscrizioni per la scuola dell’infanzia Aurora, destinata a essere trasformata in nido d’infanzia, e la conseguente attivazione di una sezione aggiuntiva alla scuola Montale. In altre scuole dell’infanzia - Monticelli, Garbarino, San Desiderio e Colombo - non sarebbero disponibili posti per nuovi iscritti, ma solo per i cosiddetti ribaltati. È inoltre prevista la chiusura della sezione Primavera alla scuola Monticelli e la riduzione di una sezione alla scuola Tina Quaglia.

Il sindacato denuncia l’assenza di un’analisi trasparente dei bisogni educativi e demografici del territorio e respinge la motivazione dell’urgenza: “Tutto questo avviene senza dati, senza un’analisi trasparente dei bisogni educativi e demografici del territorio, senza aver valutato le alternative proposte dalla FP CGIL e sostenendo oggi che ‘non c’è più tempo’".

Da qui una presa di posizione articolata e senza ambiguità: “Non ci stiamo allo svilimento dei servizi educativi comunali, che sono sempre stati un’eccellenza. Non ci stiamo alla riduzione del lavoro pubblico a beneficio di lavoro povero, sia in termini salariali che di diritti". La FP CGIL esprime inoltre forte preoccupazione per soluzioni presentate come provvisorie che, secondo l’esperienza passata, rischiano di diventare definitive, con un progressivo peggioramento dei servizi.

Nel comunicato viene ricordato anche come le criticità fossero note da mesi, già dallo scorso anno scolastico, e abbiano portato la FP CGIL, “unica organizzazione sindacale”, a proclamare lo sciopero lo scorso giugno. A questo si aggiunge il ritardo nella costituzione della commissione di concorso per l’assunzione di dieci insegnanti a tempo indeterminato, inizialmente garantite per gennaio e ora rinviate almeno a marzo, aggravando ulteriormente una situazione definita già critica.

Il quadro, conclude il sindacato, è reso ancora più complesso dalla scarsa chiarezza sulle motivazioni della riduzione del turn over in tutto l’ente, che limita fortemente i margini di intervento sul piano assunzionale, non solo per il personale scolastico ma anche per quello amministrativo, ritenuto indispensabile per l’organizzazione dei servizi.

“Di fronte a tutto ciò, la FP CGIL, come ha sempre fatto, sarà al fianco delle lavoratrici, dei lavoratori e delle famiglie per la difesa del lavoro pubblico e del servizio pubblico”, conclude il comunicato.

Redazione


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