Politica - 20 gennaio 2026, 15:36

Viadotti e impalcati sotto osservazione: il Comune accelera sulle ispezioni

In consiglio comunale il confronto sui fondi post-Morandi. “La priorità è la sicurezza delle infrastrutture esistenti”

Viadotti e impalcati sotto osservazione: il Comune accelera sulle ispezioni

La sicurezza di ponti e impalcati è stata al centro di un recente incontro in Prefettura, a cui hanno partecipato rappresentanti del Comune, di Autostrade per l’Italia (Aspi), dell’Autorità di Sistema Portuale e della Regione Liguria. L’obiettivo era fare il punto sulle opere più critiche e sull’impiego dei fondi destinati alla loro manutenzione.

L’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante ha fornito un quadro dettagliato delle attività in corso, interrogato dal consigliere comunale Marco Mesmaeker (M5S). 

Il consigliere ha ricordato come Genova, per la sua conformazione, sia costellata di infrastrutture che necessitano di interventi urgenti. “Molti di questi impalcati risalgono agli anni ’60 e, nonostante la tragedia del ponte Morandi, negli ultimi anni si è fatto molto poco per la manutenzione puntuale”, ha sottolineato. Mesmaeker a citato due esempi particolarmente rilevanti: il nodo di San Benigno, dove un nuovo raccordo resta chiuso perché collegato a un’infrastruttura più vecchia, e Corso Europa, arteria fondamentale della città costellata di viadotti e cavalcavia che già nel tratto di Quarto ha visto limitazioni al traffico pesante.

Il consigliere ha poi ricordato che i circa 50 milioni di euro a disposizione del Comune provengono da un risarcimento di Aspi in seguito al crollo del ponte Morandi. “È il Comune di Genova, e non chi risarcisce, a decidere dove destinare questi fondi” ha sottolineato il consigliere, ribadendo l’importanza di dare priorità alla manutenzione delle infrastrutture esistenti rispetto a nuove opere straordinarie.

“Quando siamo arrivati in assessorato - ha spiegato Ferrante - abbiamo trovato il censimento completato ma poche ispezioni. Abbiamo quindi avviato le verifiche, affidandole a studi di ingegneri specializzati, finanziando i primi contratti con risorse proprie dell’ente per circa 1,4 milioni di euro”.

Le ispezioni, ha aggiunto Ferrante, sono già partite da metà ottobre e hanno coinvolto circa 100 strutture, con informative su altre 50. “La media indica che siamo al 30-35% delle ispezioni, dalle quali emergeranno le opere da attenzionare subito o da sottoporre a limitazioni temporanee di traffico”, ha precisato l’assessore.

In parallelo, è stato aggiudicato un accordo quadro su due lotti, uno per il Centro Est e uno per il Centro Ovest della città, con un importo massimo di 3,93 milioni di euro, per garantire le verifiche approfondite necessarie e i servizi connessi. È inoltre in corso la gara per la progettazione a livello di fattibilità tecnica ed esecutiva per interventi di manutenzione straordinaria dei viadotti di Corso Europa e sul torrente Sturla, con un quadro economico complessivo che supera i 460.000 euro.

Ferrante ha ricordato anche la candidatura al Ministero per finanziamenti su interventi mirati, come la manutenzione straordinaria del nodo di Genova-Bolzaneto (351.000 euro), del ponte di via Martiri del Turchino (469.000 euro) e della seconda fase del Cavalcavia di Corso Europa (407.000 euro).

In chiusura, Maesmaker ha ribadito la priorità politica del Comune: “È fondamentale che queste risorse vengano impiegate per garantire la sicurezza delle infrastrutture esistenti, evitando il rischio di opere nuove che si collegano a manufatti vecchi e non manutenzionati”.

Chiara Orsetti


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