Quello della Marinella di Nervi resta un caso aperto. Lo storico locale della passeggiata di Nervi è stato riportato in consiglio comunale dal consigliere del Movimento 5 Stelle Marco Mesmaeker, che ha chiesto alla Giunta quali iniziative intenda adottare per accelerare la definizione della situazione dell’immobile e se, alla luce della chiusura della struttura, sia ancora ritenuta necessaria la realizzazione della diga soffolta prevista in quel tratto di litorale.
Il Comune di Genova, di fatto, non può intervenire per sbloccare la situazione, mentre il destino dello storico immobile dipende esclusivamente dall’esito della prossima asta giudiziaria. A fare il punto è l’assessore al Demanio Davide Patrone.
Dopo la liquidazione della Marinella 1934 S.r.l., avviata dal Tribunale civile di Genova nel febbraio 2025, l’intero complesso è finito al centro di una procedura di vendita gestita dal curatore giudiziale. Le prime due aste sono andate deserte, nonostante un progressivo abbassamento del prezzo base. Il terzo tentativo è fissato per il 18 febbraio 2026, con un’offerta minima scesa a 912.938 euro, quasi la metà rispetto alla base iniziale di settembre 2025. È questo, oggi, il passaggio decisivo: se anche questa gara dovesse andare a vuoto, la prospettiva di una riapertura si allontanerebbe ulteriormente.
Chi dovesse acquistare l’azienda subentrerebbe automaticamente nella concessione demaniale marittima e sarebbe tenuto a completare le opere di manutenzione rimaste incompiute. Ma proprio qui sta uno dei nodi strutturali che hanno frenato, negli anni, qualsiasi rilancio stabile: la Marinella è un bene del demanio marittimo statale, soggetto a regole che non prevedono concessioni di lunga durata. L’impossibilità di garantire tempi sufficienti per ammortizzare investimenti ingenti rende l’operazione poco attrattiva per il mercato, anche a fronte di un immobile simbolico e potenzialmente redditizio.
Accanto alla questione dell’immobile, resta aperto anche il tema della diga soffolta prevista di fronte alla Marinella. L’opera, dal costo stimato di 1,5 milioni di euro, rientra tra gli interventi individuati dal Comune per la difesa della costa, ma non dispone al momento di finanziamenti disponibili. La realizzazione è subordinata al reperimento dei fondi e non è legata in modo diretto all’esito della vendita della struttura.






