Politica - 21 gennaio 2026, 19:01

Rifiuti, la Regione tira dritto: nessuna proroga sull’impianto di chiusura del ciclo

Respinta la richiesta di Amiu sull’avviso esplorativo: “Procedura legittima e coerente con la pianificazione vigente”. Perplessità anche sul ricorso al Tar, giudicato infondato

Rifiuti, la Regione tira dritto: nessuna proroga sull’impianto di chiusura del ciclo

Nessuna proroga dei termini per l’avviso esplorativo rivolto ai player di mercato interessati alla realizzazione e gestione dell’impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti. È la posizione ribadita da Regione Liguria, che ha risposto ufficialmente alla richiesta avanzata da Amiu, chiarendo punto su punto le ragioni della decisione.

In una nota, la Regione sottolinea la piena legittimità, correttezza e coerenza dell’avviso con il quadro normativo nazionale ed europeo, oltre che con la pianificazione regionale vigente. Un percorso portato avanti, insieme ad Arlir, con l’obiettivo di tutelare l’interesse pubblico e arrivare alla realizzazione di un sistema impiantistico adeguato ed efficiente.

Da qui le perplessità espresse sull’istanza di proroga: secondo Regione Liguria, Amiu collegherebbe in modo errato l’avviso esplorativo a un futuro bando di gara, senza peraltro manifestare alcuna volontà chiara di partecipazione a una successiva procedura di affidamento o di project financing.

Dubbi anche sul ricorso presentato dalla stessa azienda al Tar Liguria, notificato nei giorni scorsi a Regione e Arlir, ma senza richiesta di sospensiva dei termini dell’avviso. Un ricorso che l’ente regionale giudica infondato e dalle finalità poco comprensibili, tanto da aver già avviato i passaggi necessari per la costituzione in giudizio a difesa degli atti impugnati.

La linea della Regione, dunque, resta invariata: l’impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti è considerato un’infrastruttura strategica e indispensabile per i cittadini liguri e, proprio per questo, deve essere realizzato nel più breve tempo possibile, nel pieno rispetto delle procedure previste dalla legge.

CAMPORA (VINCE LIGURIA): “RICHIESTA DI RINVIO È TATTICISMO POLITICO”

“L’amministrazione comunale scopra le carte e dica in modo chiaro e definitivo se intende o meno rispondere con l’azienda partecipata Amiu all’Avviso esplorativo pubblicato da Arlir per la ricerca di operatori interessati all’affidamento in concessione della realizzazione e gestione dell’impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti. Oggi invece Tursi si nasconde dietro ad Amiu, che prima con la richiesta di proroga, addirittura di sei mesi, dei termini dell’Avviso e poi addirittura con un ricorso al Tar, del tutto infondato e pretestuoso, sta cercando in ogni modo di rinviare il più possibile una scelta che rischia essere profondamente divisiva all’interno dell’attuale maggioranza guidata dalla sindaca Salis. Bene ha fatto Regione Liguria a respingere la richiesta di proroga e a intraprendere i passaggi necessari per la costituzione in giudizio a difesa degli atti impugnati con il ricorso al Tar”. Così il consigliere regionale e capogruppo di Vince Liguria Matteo Campora si è espresso in merito alla richiesta di Amiu di una proroga dei termini e alla decisione di Regione Liguria di portare avanti senza indugi l’iter già avviato.

“E’ evidente – prosegue Campora - che le mosse di Amiu siano dettate da Tursi per ragioni squisitamente politiche, con l’unico obiettivo di dilatare i tempi e rinviare la decisione sulla partecipazione o meno alla manifestazione di interesse, pur sapendo perfettamente che l’Avviso pubblicato da Arlir ha natura puramente ricognitiva e non costituisce l’avvio di una procedura di affidamento né di project financing in senso proprio. Per questa ragione non è richiesta l’individuazione preventiva di criteri di valutazione in senso tecnico. Eventuali successive fasi procedurali saranno disciplinate da specifici atti amministrativi, adottati nel rispetto della normativa vigente. L’obiettivo dell’Avviso è quindi una consultazione di mercato, finalizzata a raccogliere elementi utili all’istruttoria amministrativa, senza generare posizioni giuridiche soggettive qualificate in capo agli operatori economici. L’avviso pubblicato da Arlir risulta inoltre coerente con i principi di trasparenza, proporzionalità e concorrenza, garantendo adeguata pubblicità, parità di trattamento e non discriminazione tra gli operatori economici, nel pieno rispetto dei principi generali dell’evidenza pubblica”.

Redazione


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