"Come ha detto Primo Levi, 'la peste è guarita, ma il morbo serpeggia'. L'antisemitismo è qualcosa che sembrava dimenticato, in questi ultimi anni abbiamo visto un rigurgito da questo punto di vista, allora in questo momento è particolarmente significativo poter ricordare per evitare di commettere nuovamente degli errori come sono stati commessi in passato". Così il presidente del Consiglio regionale della Liguria Stefano Balleari che oggi ha aperto l'assemblea solenne in ricordo delle vittime delle persecuzione per il Giorno della Memoria.
"Mi sembra che in questo momento tutti stiano cercando di lavorare per portare la pace e bisognerebbe che tutti facessimo un po' di mente locale su ciò che vogliamo fare-ha aggiunto Balleari -. Nel senso che prendere lezioni di quello che è successo nel passato per evitare che si ripeta. Soprattutto cercando di portare avanti un discorso di democrazia, di libertà e di poter dire le cose in una certa maniera, senza strumentalizzazioni politiche. Cosa che invece purtroppo accade troppo spesso in questo momento, perché a fronte di alcune manifestazioni sulle quali ovviamente siamo tutti d'accordo, ci sono a volte spesso degli infiltrati che fanno degenerare quello che succede in una maniera diversa, cercando non di costruire qualche cosa, ma di distruggere qualche cosa e su questo qua dobbiamo stare particolarmente attenti".
Balleari ha poi lanciato un messaggio ai giovani: "ogni anno che passa abbiamo sempre possibilità di avere meno testimonianze di quello che c'è nel passato, perché sono passati molti anni. Noi dobbiamo cercare di far sì che la memoria diventi parte integrante di noi stessi per poter evitare che succedano nuovamente queste cose".
“Ricordare è importante - ha commentato Walter Sorriento consigliere di Orgoglio Liguria - è fondamentale non perdere memoria delle atrocità che hanno segnato la nostra storia. Come istituzioni, soprattutto, abbiamo il dovere e il compito di tramandare ai ragazzi questa memoria, perché è uno strumento potente, perché attraverso essa i nostri giovani possono capire l’importanza di valori come democrazia e rispetto”.
“In un momento storico in cui i venti dell’intolleranza tornano a soffiare- hanno aggiunto Matteo Campora e Federico Bogliolo rispettivamente capogruppo e consigliere regionale di Vince Liguria anche loro presenti alla seduta-, le istituzioni hanno il dovere di essere un argine invalicabile. Ricordare la Shoah oggi significa ribadire che la libertà e la dignità umana sono valori che vanno difesi ogni giorno con la forza della consapevolezza".
Gruppo PD: “Coltivare la memoria dovere civico e istituzionale, antidoto all’indifferenza”
“Coltivare la memoria è un dovere civico e istituzionale, antidoto all’indifferenza, che deve tradursi in consapevolezza, trasmissione alle nuove generazioni dei valori della democrazia e vigilanza costante contro ogni forma di odio, razzismo, antisemitismo e negazione dei diritti fondamentali. Come Gruppo PD in Regione ribadiamo con forza l’importanza della Memoria, che non è solo un momento di commemorazione, ma un richiamo collettivo alla responsabilità, alla coscienza civile e all’impegno quotidiano per la difesa dei diritti e della dignità umana. In un tempo segnato dal riemergere di linguaggi d’odio, pericolose semplificazioni, conflitti; ricordare ci richiama a un compito preciso: fare della memoria uno strumento attivo, capace di orientare le scelte politiche, culturali e sociali del presente, affinché quanto è accaduto non si ripeta mai più”, così il gruppo consiliare del Partito Democratico in occasione della seduta solenne del consiglio regionale per la Giornata della Memoria.






