Non si fanno attendere le repliche alle dichiarazioni del presidente del Municipio Medio Ponente Fabio Ceraudo sulla rigenerazione urbana di Cornigliano e sullo stop al Palabombrini, o meglio definirlo Palatletica. A intervenire sono i gruppi municipali di Fratelli d’Italia e Lega, insieme al presidente di Società per Cornigliano, Paolo Fanghella.
“Quando Ceraudo parla di 'rendering non compiuti' confonde tempi, responsabilità e protagonisti” affermano Fratelli d’Italia e Lega. “Se Cornigliano oggi porta ancora il peso di servitù, vincoli e opere mai realizzate, questo è il risultato di decenni di amministrazione di sinistra della delegazione, che hanno prodotto promesse e annunci ma pochissimi risultati concreti”.
Secondo il centrodestra municipale, il confronto va letto su un arco temporale più ampio: “È dal 2005 che la sinistra promette una vera rigenerazione urbana di Cornigliano. Alla prova dei fatti, non è stato completato neppure un decimo di quanto realizzato dall’amministrazione Bucci in pochi anni di governo della città”.
Nel mirino anche la ricostruzione politica proposta dal presidente del Municipio: “Ceraudo dimentica un dato fondamentale: il centrodestra ha governato la delegazione solo per due anni e mezzo, dopo decenni di amministrazioni di sinistra”.
Rivendicata poi la visione complessiva avviata negli ultimi anni: “L’amministrazione Bucci ha finalmente introdotto una visione, quella di Genova 2030, che vedrà la luce: un nuovo quartiere a Sestri Ponente legato al ribaltamento a mare di Fincantieri, con verde, servizi e funzioni per lavoratori e cittadini, e una reale riconnessione tra città, mare e spazi pubblici, superando l’immobilismo del passato”.
Sul Palabombrini la posizione è netta: “Se si vuole realizzarlo o modificarlo, si cercano le risorse. Si può anche non riuscire a trovarle, ma almeno si tenta. L’alternativa è l’immobilismo. Ed è proprio questo il problema: oggi il presidente di Municipio sembra preferire non decidere e non progettare, limitandosi alla gestione dell’ordinario”. E la chiusura è politica: “Cornigliano ha bisogno di scelte, coraggio e visione, non dell’ennesimo “no””.
A chiarire alcuni aspetti tecnici e amministrativi interviene anche Paolo Fanghella, presidente di Società per Cornigliano. “In primo luogo, Società per Cornigliano è una S.p.A. il cui azionista di maggioranza è la Regione, e credo sia corretto ascoltare quali siano le sue opinioni e richieste”.
Fanghella replica nel dettaglio alle cifre citate da Ceraudo: “Non è stato speso un milione di euro per la progettazione, ma meno della metà, per un progetto sul quale, nonostante le numerose nostre richieste, il Comune non ha mai espresso né tantomeno motivato un eventuale diniego, ricordando che quella progettazione è nata proprio da una richiesta del Comune”.
Il presidente di Società per Cornigliano elenca poi gli interventi realizzati negli ultimi anni: “In otto anni non è stata solo riqualificata via Cornigliano: è stato rifatto il centro sportivo della piana Dufour, è stata riqualificata piazza Rizzolio rendendola pedonale e ricavando, dalla demolizione di un edificio, un parcheggio protetto per i mezzi della Croce Bianca e della polizia; sono stati eseguiti importanti interventi sulla scuola Sbarbaro”.
E ancora: “Sono state appaltate opere per la riqualificazione e la messa in sicurezza di Valletta Rio San Pietro, del Mercato, di piazza Massena; è stato realizzato Lungomare Canepa e il collegamento con l’autostrada; sono in fase conclusiva le opere per la viabilità di sponda destra e sinistra del Polcevera, insieme agli interventi per la messa in sicurezza idraulica”.
Fanghella rivendica anche il sostegno al tessuto economico e sociale: “Sono stati attivati bandi per favorire il commercio, contributi a sostegno delle associazioni sportive e culturali, compreso il rifacimento del campo di calcio della ASD GSO Corniglianese. Abbiamo sempre accolto le richieste dei sindacati per tutelare i cassintegrati, integrando i contributi”.
Infine, il richiamo al ruolo della società: “Società per Cornigliano non ha una struttura tecnica interna: la nostra funzione è di coordinamento amministrativo e di finanziamento delle opere, sempre in coerenza con l’Accordo di Programma, che rappresenta la nostra bussola. Via Cornigliano, ad esempio, è stata realizzata sulla base di un progetto appaltato, approvato e validato dal Comune e dal Municipio prima dell’amministrazione Bucci, e a cui è stato dato seguito in coerenza amministrativa”.






