Sanità - 26 gennaio 2026, 14:52

Sanità ligure, 641 infermieri in arrivo: oltre 1.300 domande al concorso regionale

Assunzioni da marzo tra ospedali e territorio. Nicolò: “Una delle risposte alla riforma". Calamai: “Non solo turnover, ma potenziamento dei servizi”. Rafforzate anche le Case di Comunità con medici libero professionisti

Sanità ligure, 641 infermieri in arrivo: oltre 1.300 domande al concorso regionale

Più di 1.300 candidature per 641 posti da infermiere.

Con il concorso indetto a novembre, Regione Liguria prosegue nel piano di riorganizzazione del sistema sanitario puntando su ospedali e medicina territoriale.

Il bando si è chiuso, si sono candidate più di 1300 persone” ha esordito l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò spiegando quali saranno i prossimi passi della Regione Liguria. 

Il bando verrà espletato entro fine marzo con le assunzioni da finalizzarsi nei mesi successivi, in base allo scorrimento della graduatoria. Per l’assessore si tratta di “un bel risultato che conferma le nostre intenzioni di dedicare risorse proprio per assumere figure professionali che sono fondamentali per il sistema sanitario regionale”.

Non solo reparti ospedalieri, ma anche servizi di prossimità. “Il tema fondamentale - ribadisce Nicolò - è che ci vuole l’ospedale, ma bisogna avere un’attenzione sempre maggiore per il territorio. L’obiettivo della riforma sanitaria era anche questo: riportare risorse sul territorio”.

I 641 infermieri saranno così suddivisi: 170 al San Martino, 120 al Villa Scassi, 75 al Galliera, 38 al Gaslini, 5 all’Evangelico e 233 all’ATSL area 3, quindi sull’assistenza territoriale.

"Saranno distribuiti tra l’azienda ospedaliera metropolitana, che al suo interno li distribuirà per San Martino, Villa Scassi e Galliera, e poi un’altra parte dedicata ad ATS, quindi il territorio”, spiega Nicolò. Una quota significativa andrà dunque a rafforzare le Case di Comunità, snodo centrale del nuovo modello assistenziale.

Proprio per queste strutture è stato aperto anche un avviso rivolto ai medici collaboratori. “Consentire non soltanto ai nuovi medici di medicina generale, ma a tutti i medici che lo vogliano fare, a prescindere che siano liberi professionisti o anche medici in pensione”, dice Nicolò. “Diamo la possibilità di poter dedicare almeno quattro ore, da quattro ore in su del loro tempo, alle Case della Comunità”.

Le prime risposte sono arrivate: “Abbiamo già ricevuto delle quattro-cinque domande di colleghi che sono in pensione ma che sono ancora desiderosi di dare il loro contributo”.

Sulle difficoltà attuali negli orari di apertura, l’assessore ammette: “A oggi non sono riempiti tutti, questo lo sappiamo. Però abbiamo messo in atto tutta una serie di iniziative per fare in modo che, arrivati alla scadenza, siano tutte operative”.

La guardia medica, invece, non verrà toccata: “La guardia medica non scompare, questo sia chiaro”.

Dal punto di vista organizzativo, la direttrice generale dell’IRCCS San Martino Monica Calamai sottolinea il valore strategico dell’operazione: “Le figure professionali della sanità sono l’impalcatura, la struttura ossea e connettiva del sistema sanitario”. Il concorso, che si svolgerà online, “è estremamente importante e ha visto oltre 1300 domande”.

Le assunzioni, però, richiederanno tempi tecnici: “Gli ingressi non sono così immediati, ma slittano di un po’ di giorni e anche delle volte di un mese, un mese e mezzo", spiega, ricordando i preavvisi per chi già lavora altrove.

Non si tratta solo di sostituire chi esce. “In parte vanno a coprire il turnover. In parte invece vanno a potenziare dei servizi”. Un esempio: “Il potenziamento nel plesso del San Martino per quello che riguarda l’UTIC, vuol dire 30 infermieri in più”.

Il rafforzamento territoriale è ribadito anche dal direttore generale di ASL 3 Marco Damonte Prioli: “Le Case delle Comunità, in particolare le HUB, devono rappresentare una risposta ai bisogni di bassa complessità dei cittadini e contemporaneamente diminuire la pressione sui pronto soccorso”.

Per farlo si punta anche su medici libero professionisti: “Abbiamo aperto un bando per collaboratori libero professionisti, raccoglieremo le domande e cominceremo a reclutare i medici”.

Soddisfazione per il concorso e per la ripartizione delle risorse è arrivata anche da 

Carmelo Gagliano, presidente dell’ordine delle professioni infermieristiche. “Questo è un percorso virtuoso - ha detto Gagliano nel corso del suo intervento -. Si deve portare avanti perché ci permette di mantenere standard importanti”.

Gagliano ha voluto ribadire che le oltre mille e trecento adesioni al concorso sono un segnale positivo per la professione, capace di garantire un’immagine importante dello sviluppo di Infermieristica, grazie anche all’impegno che Regione Liguria sta garantendo.

Con i concorsi per le tre aree che caratterizzano la nostra regione - ha concluso - si possono dare le risposte territoriali che servono”.

Isabella Rizzitano

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