La Sampdoria rinvia per l'ennesima volta l'appuntamento con i tre punti lontano dal "Ferraris", che in campionato mancano da ormai un anno e mezzo - l'ultima vittoria esterna, tolto il playout di giugno a Salerno, resta il citato e stracitato 5-3 di Cesena dell'ottobre 2024 - pareggiando 0-0 a Catanzaro al termine di una gara nel complesso brutta, con sporadiche fiammate da una parte all'altra.
Discontinua e convincente solo per brevi spezzoni di gara la manovra della squadra di Gregucci, pericolosa su palla inattiva con Abildgaard, Viti e Brunori, oltre a un paio di conclusioni da fuori di Pafundi troppo morbide per impensierire Pigliacelli.
Tra i "nuovi", male ancora Brunori subentrato nella ripresa a Coda, discreto l'esordio di Viti, sostituito però a fine primo tempo, e l'ingresso di Begic, che deve però trovare ancora la giusta condizione dopo i pochissimi minuti giocati a Parma.
Gregucci soddisfatto a metà: "I ragazzi hanno fatto una gara attenta - le parole del tecnico ai canali ufficiali blucerchiati - contro un avversario complicato da affrontare. Si poteva fare meglio negli ultimi metri considerando le occasioni avute specie nel primo tempo, ma la prova nel complesso è stata solida, interpretando bene la partita. Nei dettagli è mancato qualcosa, soprattutto a livello di incisività. Serve lavorare maggiormente sulla finalizzazione, il punto comunque si marca".






