Prevenzione del rischio, tutela del patrimonio arboreo e passaggio da interventi d’urgenza a una vera pianificazione del verde urbano. È stato questo il cuore del confronto in consiglio comunale, dove due interrogazioni hanno acceso i riflettori sullo stato degli alberi cittadini e sugli strumenti con cui il Comune intende gestirli nei prossimi anni.
Il consigliere dell’opposizione Mario Mascia ha parlato di “una particolare attenzione ai monitoraggi, alla prevenzione anche delle cadute degli alberi”, ricordando come il territorio genovese presenti “una particolare delicatezza anche degli apparati radicali delle piante” e un assetto idrogeologico che “merita sempre più attenzione”. L’obiettivo della richiesta, ha spiegato, è comprendere “quali sono lo stato dell’arte sia a livello attuale sia a livello statistico per capire in che direzione stiamo andando”.
Sullo stesso fronte è intervenuta la consigliera di maggioranza Francesca Ghio, che ha richiamato l’esigenza di trasparenza e confronto tecnico, chiedendo chiarimenti “sulle evidenze tecniche relative alle ultime perizie che rendono necessari gli interventi di urgenza”, sullo stato del nuovo regolamento del verde e su come l’amministrazione intenda “trasformare la gestione del verde da gestione d’emergenza a pianificazione strategica del paesaggio urbano”.
A rispondere è stata l’assessora al Verde Francesca Coppola, che ha fornito un primo quadro numerico aggiornato: “Da inizio anno, nei primi 27 giorni, siamo già a oltre 160 alberi che sono stati sottoposti a controlli fitostatici”. Le piante abbattute sono 30, mentre “i nuovi reimpianti sono 8”, con la precisazione che in alcune aree “non si può semplicemente sostituire pianta per pianta ma occorre riprogettare le aree nel loro insieme”.
È il caso del Porto Antico, dove dopo l’abbattimento di numerose palme è stato avviato “un primo tavolo di confronto tra studio Piano, Aster e ufficio Verde Pubblico” per definire un nuovo progetto paesaggistico e botanico. Il confronto sarà esteso anche a Porto Antico Spa e alla Soprintendenza, trattandosi di un’area di particolare pregio.
Sul piano strutturale, l’assessora ha spiegato che è in corso la riscrittura del Regolamento del Verde, fermo al 2012: “Si sta riscrivendo il regolamento non perché non sia valido ma perché è datato e deve includere aspetti specifici come la crisi climatica”, che incide anche sulla scelta delle specie botaniche. Parallelamente il Comune ha stanziato 60 mila euro per rendere finalmente operativo il Piano del Verde, partendo dalle linee guida già predisposte dagli uffici.
Tra le azioni in sviluppo anche un protocollo con Aster per migliorare i passaggi progettuali, progetti sperimentali con Università di Genova e ARPAL sul monitoraggio delle specie arboree colpite da patogeni legati al cambiamento climatico, e il rafforzamento delle competenze tecniche, anche con figure esperte per la gestione dei giardini storici.
Coppola ha sottolineato l’approccio adottato: “Non stiamo trattando questi temi dal punto di vista ideologico ma tecnico-scientifico”, annunciando inoltre il lavoro per introdurre la controperizia sugli alberi di pregio, strumento pensato per aumentare la trasparenza dei procedimenti.






