Politica - 27 gennaio 2026, 17:21

Crisi Amt, il Consiglio regionale approva all’unanimità l’Ordine del giorno del Pd

D'Angelo: "I responsabili politici sono già stati individuati dagli elettori nelle elezioni del 2025"

Crisi Amt, il Consiglio regionale approva all’unanimità l’Ordine del giorno del Pd

Continua a preoccupare la situazione di Amt. Dell’azienda di trasporto pubblico locale si è parlato in Consiglio regionale con un Ordine del giorno presentato dal Pd e votato all’unanimità da tutte le forze politiche in aula.

"Il disavanzo stimato di Amt in queste settimane ha toccato cifre a cinque zeri – ha detto il relatore del documento, Simone D’Angelo del Pd –. Da questo punto di vista i cittadini del Comune di Genova e della Città Metropolitana hanno già subito le conseguenze di una decisione necessaria di risanamento dell’azienda, sia per quanto riguarda la sperimentazione della revisione delle tariffe, con la gratuità e la revisione tariffaria, sia per quella che è stata un’attività presso il Tribunale di Genova per la composizione negoziata della crisi, dove la società è riuscita a ottenere uno scudo nei confronti dei creditori, azione propedeutica alla messa in sicurezza dell’azienda".

Una situazione che, secondo il Pd, ha bisogno di essere affrontata con un intervento radicale "che si sarebbe dovuto fare anni addietro". "È chiaro che questa crisi ha dei responsabili – ha concluso D’Angelo –. I responsabili politici sono già stati individuati dagli elettori nelle elezioni del 2025, altre responsabilità verranno accertate da altri organi. È chiaro che la responsabilità istituzionale passa anche dal Consiglio regionale e dalla Giunta regionale".

A questo proposito, l’Ordine del giorno impegna la Giunta a monitorare costantemente l’evoluzione della crisi di Amt, partecipando attivamente ai tavoli istituzionali e alle interlocuzioni con il Comune di Genova, la Città Metropolitana e l’azienda, e ad adoperarsi per l’assegnazione di risorse straordinarie, anche attraverso fondi regionali o nazionali, per sostenere il piano di risanamento e garantire la continuità del servizio. Infine, la Giunta viene impegnata a favorire un accordo interistituzionale che coinvolga i Comuni soci, le rappresentanze sindacali e gli utenti, per una gestione condivisa e trasparente della crisi, al fine di tutelare i livelli occupazionali, la qualità del servizio e l’accessibilità economica del trasporto pubblico, evitando misure che penalizzino le fasce più fragili della popolazione, e a relazionare periodicamente il Consiglio regionale sull’andamento della crisi.

"La Giunta, anche perché c’è stato un lavoro di confronto, di cui ringrazio il consigliere Campora – ha risposto l’assessore Marco Scajola – ha cercato di individuare quei punti che potessero unire questo documento e permettere di raggiungere il voto unanime. Ringrazio l’aula perché credo sia doveroso, quando si affrontano temi di una certa delicatezza, che ci sia comunità di intenti. Di questo ringrazio anche il presidente Bucci, che in riunione di maggioranza si è espresso per trovare un’intesa. Ci tengo a sottolineare che Regione Liguria, pur non avendo dirette competenze in materia, si è prontamente attivata per assicurare sostegno al trasporto pubblico locale. Parliamo di Amt, ma anche di altre aziende liguri".

Scajola ha ricordato gli interventi fatti dalla Regione a sostegno del trasporto pubblico locale di Amt: "Sono state approvate modifiche normative che hanno previsto anticipazioni a titolo di liquidità non onerosa di risorse importanti; per Amt un totale di 27 milioni garantiti alla Città Metropolitana per garantire il servizio di Tpl".

Lo scorso luglio la Regione ha approvato ulteriori disposizioni che prevedono di arrivare al 100% delle anticipazioni. "Una misura che non si era mai vista prima – ha aggiunto Scajola – per garantire alle imprese di avere il massimo supporto possibile".

Elena Romanato


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