Politica - 27 gennaio 2026, 17:54

La Regione approva il sostegno alla memoria delle foibe dopo il raid alla lapide di Norma Cossetto

Dopo la lapide divelta a Genova, la maggioranza regionale approva l’ordine del giorno di Forza Italia a sostegno della memoria delle vittime delle foibe e della comunità giuliano-dalmata

Foto d'archivio

Foto d'archivio

Atto vandalico contro la lapide dedicata a Norma Cossetto e polemiche politiche in Consiglio comunale: la vicenda arriva all’attenzione del Consiglio regionale ligure, con un ordine del giorno presentato da Angelo Vaccarezza. 

Il fatto risale al 19 settembre 2025, quando a Genova la lapide intitolata a Norma Cossetto, giovane istriana uccisa a 23 anni durante la tragedia delle foibe, è stata divelta e poggiata a terra al contrario. “Il gesto – ha spiegato Vaccarezza - era stato rivendicato sui social dal collettivo “Genova Antifascista”. La lapide, collocata dal Comune di Genova il 10 febbraio 2022 in occasione del Giorno del Ricordo presso il Belvedere “Da Passano”, nel quartiere di Oregina, era già stata in passato oggetto di atti vandalici.

La vicenda ha assunto ulteriore rilievo politico nel corso della seduta del Consiglio comunale di Genova del 7 ottobre 2025. "Consigliera Comunale Francesca Ghio, del gruppo Alleanza Verdi Sinistra,- ha proseguito Vaccarezza - ha dichiarato quanto segue: 'Mi imbarazza anche a 30 anni dare lezioni di storia a chi ha il doppio della mia età. Norma Cossetto era dichiaratamente fascista, nel senso che era iscritta, aveva la tessera del Partito Fascista ed era iscritta ai Giovani Universitari Fascisti'. Concetti ribaditi due volte anche dopo qualche minuto di confusione in Aula". 
“Norma Cossetto – ha aggiunto Vaccarezza - è stata insignita, in data 9 dicembre 2005, dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, della Medaglia d’Oro al Valor Civile”.

Il Consiglio regionale, con i voti della maggioranza e quelli contrarti dell'opposizione, ha approvato l'ordine del giorno che impegna il presidente della Regione e la Giunta a esprimere, nelle opportune forme istituzionali, la propria deplorazione per gli episodi richiamati. L’atto chiede inoltre di rinnovare i sentimenti di vicinanza a tutte le vittime della tragedia delle foibe e all’intera comunità giuliano-dalmata.

Elena Romanato


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