Si è conclusa il 24 gennaio la missione istituzionale in Marocco del consigliere delegato alle Relazioni internazionali del Comune di Genova, SiMohamed Kaabour. Il viaggio, iniziato il 19 gennaio, ha toccato Tangeri, Rabat e Casablanca, con una serie di incontri istituzionali e operativi dedicati al rafforzamento dei rapporti tra Genova e il Regno del Marocco.
Obiettivo principale della missione è stato consolidare le relazioni tra la città ligure e le istituzioni marocchine, con un’attenzione particolare al dialogo con Tangeri, prima tappa del viaggio. Qui Kaabour ha incontrato il sindaco Mounir Laymouri, insieme al vice capo della Missione italiana Marco Leone. Nel corso del confronto è stata condivisa la volontà di rafforzare l’Accordo di collaborazione attivo tra le due città dal 2024 e di proseguire verso il gemellaggio.
La delegazione genovese ha inoltre visitato il complesso storico di Palazzo Moulay Hafid, conosciuto come Palazzo delle istituzioni italiane: un edificio in stile moresco di 35mila metri quadrati, tra saloni e giardini, tra i più prestigiosi di proprietà dello Stato italiano all’estero. Durante la visita sono state esplorate possibili prospettive di rilancio e valorizzazione dell’immobile attraverso iniziative culturali e formative.
Tra i momenti centrali della missione anche l’incontro con Carole Montarsolo, direttrice di GNV Marocco. Il confronto si è concentrato sul ruolo strategico dei collegamenti marittimi tra le due sponde del Mediterraneo e sulle prospettive di sviluppo e formazione legate alle attività della compagnia, con particolare riferimento alla mobilità delle comunità marocchine residenti all’estero.
La missione è poi proseguita a Rabat, dove Kaabour ha incontrato l’ambasciatore d’Italia in Marocco, Pasquale Salzano, al quale ha portato i saluti della sindaca di Genova Silvia Salis. Durante l’incontro è stata sottolineata l’importanza di rafforzare il dialogo tra i due Paesi, anche attraverso un ruolo attivo delle città e delle amministrazioni locali, valorizzando la diplomazia culturale come leva di cooperazione. È inoltre emerso come Genova possa svolgere un ruolo strategico nel Mediterraneo, diventando un punto di riferimento nei rapporti con Tangeri e contribuendo al rafforzamento delle connessioni tra Italia e Marocco.
Nella stessa giornata la delegazione ha incontrato la direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura, Carmela Callea. Il confronto ha evidenziato nuove opportunità di collaborazione e un crescente interesse verso la lingua e la cultura italiane.
Kaabour ha poi incontrato il segretario generale della Fondazione Hassan II, il dottor Abderrahmane Zahi, con il quale sono state discusse possibili iniziative culturali ed educative e il rafforzamento dei legami con le comunità marocchine residenti all’estero. Nell’ambito di questa collaborazione la delegazione ha visitato anche il polo culturale-educativo di Kenitra, spazio dedicato ai giovani e potenziale sede di iniziative condivise tra Genova e i partner marocchini.
Alla missione ha preso parte anche il professor Marco Frascio, delegato alla Cooperazione internazionale dell’Università di Genova, che ha avuto incontri con l’Università Mohammed V per esplorare prospettive di scambio e collaborazione accademica.
La visita si è conclusa a Casablanca con l’incontro con il console generale d’Italia Francesco Capecchi, durante il quale sono state approfondite ulteriori opportunità di cooperazione culturale e formativa, anche in ambito universitario.
«Questa missione conferma la volontà di Genova di essere protagonista nel Mediterraneo, attraverso relazioni solide e progettualità concrete con il Marocco», ha dichiarato Kaabour.













