Cronaca - 28 gennaio 2026, 18:17

Abitazione in fiamme per un lumino lasciato acceso nel giorno dei morti, i coniugi responsabili patteggiano cinque mesi

L'incendio era divampato il 2 novembre 2024. Il rogo in via San Giovanni d'Acri aveva costretto all’evacuazione trenta persone

Il 2 novembre 2024, nel giorno della commemorazione dei defunti, una coppia di settantenni aveva lasciato un lumino acceso in casa, in via San Giovanni D'Acri a Cornigliano, prima di andare a dormire, senza rendersi conto del pericolo imminente. Le fiamme erano divampate rapidamente, raggiungendo una cesta di vestiti in camera da letto. I due coniugi hanno cercato di spegnere l’incendio senza successo e hanno chiamato i vigili del fuoco. Sul posto sono intervenuti venti pompieri con otto mezzi, impegnati per circa otto ore per domare le fiamme.

L’incendio ha costretto all’evacuazione trenta persone, tra cui una mamma e il figlio di due anni. Una persona è stata ricoverata per inalazione di fumo, mentre gli altri residenti hanno potuto rientrare solo alla mattina seguente, dopo lo spegnimento completo del rogo.

I coniugi, difesi dall’avvocato Carlo Contu, dopo più di un anno, hanno oggi patteggiato una pena di cinque mesi e dieci giorni, con sospensione, per incendio colposo. 

Redazione

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