Cultura e spettacoli - 28 gennaio 2026, 15:54

Da Van Dyck alla musica: Palazzo Ducale, sempre più ‘casa della Cultura’ di Genova

Presentato il programma della Fondazione tra grandi mostre internazionali, festival, letteratura, nuovi spazi accessibili e un occhio ai giovani protagonisti. Armella: “Contaminazione di forme espressive”. Bonacossa: “Storia e linguaggio dell’arte per leggere il presente”

Dalla grande mostra dedicata a Van Dyck alla celebrazione di Mimmo Rotella nel ventennale della sua scomparsa, passando per incontri, festival, letteratura e musica, arrivando all’attesissima riapertura della Torre Grimaldina. Il tutto con uno sguardo sempre più rivolto alle giovani generazioni e all’accessibilità per tutte e tutti.

Palazzo Ducale diventa sempre più la ‘casa della Cultura’ di Genova e lo fa con un programma di iniziative che ne ridisegna l’impegno soprattutto verso i giovani, intensi non più come pubblico ma come parte attiva nella costruzione delle offerte culturali.

È senza dubbio questa una delle linee che emerge con forza dalla presentazione del programma 2026 della Fondazione per la Cultura, presentato questa mattina dalla presidente Sara Armella e dalla direttrice Ilaria Bonacossa, alla presenza della sindaca di Genova Silvia Salis e del presidente della Regione Marco Bucci.

Accanto agli appuntamenti consolidati come ‘La Storia in piazza’ che vedrà tornare a Palazzo Ducale il professor Alessandro Barbero, prenderanno forma nuovi cicli come ‘Un Palazzo di Libri’ e ‘Cantautori, Pop e Rap’. Due progetti di cui la presidente Armella aveva già dato suggestioni in passato e che ora si concretizzeranno assieme alle grandi esposizioni di richiamo internazionale.

Per Armella fondamentale è la contaminazione tra arti: “Non soltanto l'arte figurativa, ma la letteratura, storia, scienza, musica, teatro e con incursioni anche nel mondo del cinema”.

Attenzione particolare sarà data al coinvolgimento delle giovani generazioni: “Non saranno soltanto destinatari del nostro programma ma saranno loro stessi programmatoti di iniziative, coinvolti nella cabina di regia si attraverso il board di Palazzo Ducale che parte proprio oggi con cinque giovani dai 18 ai 25 anni, sia con il progetto Generazione Ducale con cui apriamo agli Under 35”.

Ricordo - ha proseguito la presidente - che la maggior parte dei nostri eventi sono totalmente gratuiti ed accessibili alla città. C'è anche un lavoro molto forte di attività didattica che viene fatto a favore di migliaia di studenti”. 

Il 2026 vedrà anche l’avvio di due rassegne: Pentagramma Ducale cura di Francesco Meli, tenore di fama internazionale, Maratona Edipo curata da Elisabetta Pozzi, attrice e direttrice dell’accademia del Teatro Nazionale Mariangela Melato. 

Non solo formazione, ma reale partecipazione ai processi culturali, con laboratori, momenti pubblici e percorsi condivisi con le istituzioni formative cittadine.

La direttrice Ilaria Bonacossa inquadra questa scelta in una visione più ampia di Ducale come istituzione del presente: “ Un'istituzione contemporanea che usa tutti i mezzi per dialogare con il proprio pubblico. Le grandi mostre saranno concepite in maniera contemporanea,  capaci di diventare modalità di racconto della storia sociale e politica del Seicento legato a Van Dyck, a Rotella della trasformazione, della comunicazione del rapporto dell'arte con le città e i giovani, lo Young Board, i progetti Under 35. Davvero un Palazzo Ducale che fa un salto del 22º secolo”.

Il 2026 è un anno importante per quella che è una delle eccellenze della nostra città - ha spiegato la sindaca di Genova Silvia Salis -. Innanzitutto voglio ringraziare la Presidente Sara Armella e tutto il Consiglio. Devo dire che stanno facendo un grandissimo lavoro. Si è visto un cambio di passo immediato sia nell'attività ma anche nella risposta della città che aveva bisogno di momenti culturali di alto livello. E questo è quello che vogliamo fare, che vogliono fare e che possiamo fare tutti insieme qui a Palazzo Ducale”.

Cresce intanto l’attesa la mostra “Van Dyck. L’Europeo. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e Londra”, che inaugurerà il prossimo 20 marzo, “una mostra di cui ha parlato anche il New York Times - ricorda Armella -, una mostra evento in cui davvero confluiranno a Genova oltre 60 dipinti da tutte le principali istituzioni museali, dal Louvre, dalla National Gallery, dagli Uffizi, dal Prado. Un'occasione importantissima per veicolare su Genova turismo di qualità, di valore, appassionati, interessati, esperti e poi a seguire la mostra di Rotella per nel ventennale della morte che anche quella sarà una mostra credo molto molto significativa e importante”.

Dal 24 aprile nel Sottoporticato, oltre cento opere per la mostra dedicata a Mimmo Rotella, a vent’anni dalla scomparsa. Riaprirà inoltre in primavera la Torre Grimaldina, restaurata e valorizzata grazie ai fondi PNRR, insieme al rinnovamento degli spazi e dei servizi per migliorare l’accessibilità.

Se il fronte espositivo racconterà due momenti storici differenti, il programma avrà un fitto calendario di incontri che metteranno assieme letteratura, storia, musica, attualità e pensiero contemporaneo.

Il ciclo “Un Palazzo di libri”, dedicato ai grandi protagonisti del panorama letterario nazionale ed europeo, mentre “Cantautori, Pop e Rap” propone una riflessione sulla musica ligure dalle radici cantautorali alle espressioni più recenti. Tornano poi rassegne consolidate come “La Storia in Piazza” e il Festival di Limes, appuntamenti che mettono al centro il confronto culturale su temi di respiro nazionale.

IL DETTAGLIO DEGLI APPUNTAMENTI

Accanto a rassegne consolidate come La Storia in Piazza (XV edizione, tema “Naturale e innaturale nella storia”) e il Festival di Limes, debuttano due nuovi cicli:

Un Palazzo di Libri, con protagonisti della letteratura italiana ed europea: tra gli ospiti Jonathan Coe (già presente), Luciano Canfora, Pietro Grasso, Stefania Auci, Donato Carrisi, Dario Fabbri, Annalisa Cuzzocrea, Marianna Aprile, Manuel Vilas, Antonio Scurati, Dacia Maraini, Viola Ardone.

Cantautori, Pop e Rap, riflessione sulla musica ligure, curata da Roberto Vecchioni e Margherita Rubino, con ospiti Moreno, Ricchi e Poveri, Olly.

Pentagramma Ducale. Giovani talenti alla prova. L’iniziativa, a cura di Francesco Meli, porterà all’esibizione nei Cortili del Ducale degli allievi di due delle eccellenze formative più prestigiose non soltanto di Genova: l’Accademia di alto perfezionamento e inserimento professionale per cantanti lirici e pianisti accompagnatori del Teatro Carlo Felice di Genova e Scuola di Recitazione Mariangela Melato del Teatro Nazionale di Genova. Altro appuntamento con protagonisti i giovani sarà Maratona Edipo, a cura di Elisabetta Pozzi: gli allievi della Scuola del Teatro Nazionale di Genova animeranno per tre giorni, due pomeriggi e una mattina, il Teatrino del Ducale.

Isabella Rizzitano

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