Cultura e spettacoli - 29 gennaio 2026, 08:00

'One shot', il progetto che sperimenta il fumetto breve online e rilancia la scena genovese

Dalla collaborazione tra Lo Spazio Bianco e la Genoa Comics Academy un laboratorio aperto di storie brevi, web e nuovi autori per superare i limiti culturali del fumetto in Italia

'One shot',  il progetto che sperimenta il fumetto breve online e rilancia la scena genovese

Il mondo del fumetto italiano trova un nuovo impulso creativo a partire da Genova, grazie alla collaborazione tra Lo Spazio Bianco, portale di riferimento per la critica del settore, e la Genoa Comics Academy. Al centro di questa sinergia c'è il progetto One Shot, un’iniziativa dedicata alla creazione di storie brevi inedite che puntano a sperimentare con il linguaggio del medium fumettistico.

A raccontare il progetto sono Bjorg Giordano, Francesco Bergamini e Andrea Piccardo, tre voci che spiegano come l’arte del fumetto possa ancora sorprendere e coinvolgere. “One Shot è nata come un gioco sul linguaggio del fumetto, costringendolo a muoversi entro i limiti della storia breve - spiega Bjorg Giordano -. Negli anni ho coinvolto autori dilettanti e professionisti come Danijel Žeželj e Onofrio Catacchio. La collaborazione con la Genoa Comics Academy, grazie ad Andrea, ha creato un ambiente stimolante e fertile per la sperimentazione narrativa e visiva, dove studenti ed ex studenti possono partecipare e divertirsi nel generare novità, nonostante le difficoltà economiche che il settore attraversa”. 

Francesco Bergamini, un giovane autore coinvolto nel progetto che vive in Francia per studio, conferma questa discrepanza: mentre all'estero il fumetto è intrinseco nella vita dei lettori di ogni età, in Italia sembra spesso limitato a una nicchia di "super nerd" o a lettori storici di testate classiche. Per riavvicinare i ventenni, One Shot punta su formati brevi e immediati, simili a "pillole" social, capaci di catturare l'attenzione in un mondo dominato dalla rapidità digitale.

Andrea Piccardo, direttore della Genoa Comics Accademy, sottolinea l’importanza di abbattere i limiti culturali che ancora in Italia confinano il fumetto a un pubblico adolescente: “Il fumetto, come la musica, è un’arte in grado di comunicare messaggi complessi a un pubblico di tutte le età. In Francia è considerato un medium al pari di romanzi o cinema, con musei dedicati e iniziative culturali. In Italia invece il fumetto soffre di pregiudizi e poca valorizzazione”.

Anche Giordano evidenzia il ruolo del web come strumento democratizzante: “Internet permette di scavalcare il filtro dell’editore e di arrivare direttamente ai lettori. One Shot sfrutta questo potenziale: storie brevi, fruibili online, che possono attirare un pubblico giovane e incuriosirlo verso il medium”.

Bergamini conferma: “Le piattaforme social, con la loro brevità, richiedono contenuti rapidi. Un fumetto online può catturare l’attenzione dei coetanei e avvicinarli a questo mondo. Io stesso ho condiviso la mia opera con amici e conoscenti, diffondendo l’iniziativa tra chi non conosceva i fumetti oltre i grandi classici”.

Un altro punto chiave del progetto è la valorizzazione del talento locale: “Genova produce molti autori di valore, ma spesso non viene riconosciuta”, spiega Piccardo. “Con iniziative come One Shot e la Genoa Comics Academy, possiamo dare visibilità a chi, come Francesco D’Ippolito o Davide Costa, porta il nome della città nel mondo del fumetto e non solo”.

Il progetto dimostra come il fumetto, pur affrontando crisi economiche e culturali, possa continuare a evolversi, sperimentare e arrivare al pubblico. La chiave, sottolineano Giordano, Bergamini e Piccardo, è la combinazione di innovazione, formazione e accesso diretto: creare storie originali, coinvolgere giovani autori e avvicinare il pubblico attraverso il linguaggio immediato del web. “Internet è uno strumento "punk" e orizzontale, capace di accorciare le distanze tra autore e fruitore, saltando i passaggi economici e burocratici più rigidi”.

Fondamentali, in questo senso, sono anche le Iniziative come il live drawing durante i concerti o le "disegnate di piazza" collettive, che servono a svelare la "magia" del racconto per immagini, portando l'arte direttamente dove si trova la gente, fuori dagli ambienti degli addetti ai lavori. L'obiettivo finale resta quello di divertirsi e generare novità, dimostrando che il fumetto è un linguaggio ibrido e complesso, capace di affrontare temi storici, sociali o puramente umoristici con la stessa dignità di un romanzo.


 

Chiara Orsetti

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