Godersi il momento, “nutrire” l'entusiasmo di volta in volta attraverso i punti e le prestazioni, ma guai abbassare la guardia. Anche se la situazione interna dell'avversario è forse una delle più caotiche e critiche vissute negli ultimi vent'anni. Ha molti buoni motivi per cerccare il settimo risultato utile consecutivo il Genoa che stasera (ore 20:45, arbitro Zufferli) ritroverà in quell'Olimpico teatro dell'ultimo scivolone dei rossoblù la Lazio, di cui all'andata fu un troppo arrendevole sparring partner.
La vittoria col Bologna ha senza dubbio dato entusiasmo all'ambiente e alla squadra. Su un aspetto però il tecnico non transige: «La salvezza è anni luce lontana ancora, se pensassimo che sia finita saremmo degli stupidi, dei mediocri. Sono sicuro che i ragazzi non lo siano, ma da questa posizione tornare in altrettante partite dov'eramo è un attimo» ha detto De Rossi dal ritiro dell'Acqua Acetosa, dove la truppa genoana si trova da inizio settimana per i lavori di rizzollatura al Pio-Signorini, anche perché alla base c'è la consapevolezza che «una squadra e un allenatore come loro possano ribaltare una situazione del genere».
Intorno l'atmosfera non si attende come delle migliori. Il tifo biancoceleste ha infatti annunciato, in contestazione col proprietario Lotito, di non voler assistere alla sfida da dentro lo stadio, dove non ci saranno nemmeno i tifosi genoani (a tal proposito la società genovese ha rilasciato una nota di rammarico per la decisione degli organi preposti di vietare la vendita dei tagliandi del settore ospiti ai residenti in Liguria, ribandendo la collaborazione nel contrastare i fenomeni di violenza). Un'assenza che smorzerà anche il derby personale di De Rossi: «Giocare in uno stadio vuoto è un peccato – ha detto il tecnico – mi mancherà anche l’accoglienza spigolosa dei tifosi laziali che mi hanno sempre regalato. Per me è parte del calcio e delle emozioni sia della vita che di questo lavoro».
Guardando al campo, invece, l'allenatore potrà nuovamente contare, scontata la squalifica contro il Bologna, su Østigård, al centro della difesa in un assetto iniziale di formazione che dovrebbe tornare all'antico lasciando da parte l'esperimento iniziale di cinque giorni fa delle tre punte, con un Malinovskyi parso sempre più imprescindibile, anche quando non al meglio, nell'esecuzione dello spartito genoano. Poche sorprese da questo punto di vista, nonostante il tecnico finora abbia spesso cercato qualcosa di diverso rispetto alle attese.
«Faccio sempre una strategia pre-gara riferita a quello che penso incontreremo in campo» ha spiegato De Rossi, difendendo le scelte iniziali di domenica. «Ci sono state delle cose che non hanno funzionato nella prima ora, ma non ci hanno massacrati. Detto ciò, la Lazio gioca in maniera differente, difendendo più di reparto che “a uomo”. Penso che cambieremo qualcosa ma in base a questo e non perché contro il Bologna non abbiamo trovato gli spazi che volevamo, all'inizio in due occasioni abbiamo mandato i nostri attaccanti davanti al portiere».
PROBABILI FORMAZIONI
Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Provstgaard, Pellegrini; Basic, Cataldi, Taylor; Cancellieri, Dia, Zaccagni. Allenatore: M. Sarri
Genoa (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Østigård, Vasquez; Norton-Cuffy, Malinovskyi, Frendrup, Ellertsson, Martin; Colombo, Vitinha. Allenatore: D. De Rossi






