Attualità - 01 febbraio 2026, 10:37

Bilancio Amt, Cub: "Il buco da cinquantasei milioni lo deve risanare chi lo ha creato, con i suoi beni"

"Troppo comodo usare soldi pubblici, mentre noi comuni mortali, se sbagliamo ci fanno pagare i danni intaccando il nostro patrimonio personale"

Foto d'archivio

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"Venerdì è uscito il bilancio aziendale del 2024 con una perdita di 56 milioni, un buco non da poco, chi lo risanerà? Lo deve risanare chi lo ha creato, con i suoi beni". Così afferma Cub Trasporti Autoferrotranvieri Genova, che interviene sui conti di Amt all’indomani della pubblicazione del bilancio 2024, chiuso con un disavanzo da 56 milioni di euro. In una nota, il sindacato respinge con decisione qualsiasi ipotesi di copertura del buco attraverso risorse pubbliche, chiamando direttamente in causa le responsabilità di chi ha guidato l’azienda.

Nel mirino, appunto, c’è l’eventualità che il peso del dissesto venga scaricato sulla collettività: “Troppo comodo per risanare il bilancio usare soldi pubblici, mentre noi comuni mortali, se sbagliamo, paghiamo i danni intaccando il nostro patrimonio personale”, si legge ancora nella nota.

Il sindacato ribadisce quindi la propria contrarietà a qualsiasi intervento che ricada, direttamente o indirettamente, su lavoratori e cittadini: “Ribadiamo con forza che noi non siamo intenzionati a pagare né in termini normativi né economici”.

Infine, l’attenzione si sposta sul fronte giudiziario e sui processi decisionali che hanno portato alla situazione attuale. Cub conferma di seguire da vicino gli sviluppi delle indagini in corso e sollecita ulteriori verifiche: “Continuiamo a monitorare con attenzione gli sviluppi delle indagini e ci auguriamo che il magistrato contabile vada anche a verificare i capitolati sull’acquisto dei mezzi elettrici: non sia mai che esca qualche altro coniglio dal cilindro”.

Redazione

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