Cronaca - 01 febbraio 2026, 14:03

Addio a Gilberto Salmoni, ultimo testimone genovese della Shoah

Si è spento all’età di novantotto anni. Deportato a Fossoli e a Buchenwald, scrittore e presidente onorario di Aned Genova, ha dedicato la vita alla testimonianza dei campi. Solo pochi giorni fa il Comune gli aveva consegnato Grifo d’Oro

Addio a Gilberto Salmoni, ultimo testimone genovese della Shoah

Genova piange Gilberto Salmoni, scomparso nella notte all’età di 98 anni. Con lui se ne va l’ultimo testimone genovese della Shoah, una delle voci più limpide e tenaci del Novecento breve, capace di attraversare l’orrore dei campi di sterminio e di restituirlo alle nuove generazioni con lucidità, misura e umanità.

Nato a Genova nel 1928, città in cui ha vissuto tutta la vita, Salmoni fu arrestato e internato prima nel campo di Fossoli, quindi deportato nel lager di Buchenwald. Sopravvisse alla prigionia nazista e, tornato a casa, fece della testimonianza una missione civile: raccontare per ricordare, ricordare per impedire che accadesse di nuovo.

Scrittore e presidente onorario di ANED Genova, Salmoni è stato per decenni una presenza costante nelle scuole, negli incontri pubblici, nelle iniziative dedicate alla memoria. Un impegno portato avanti senza retorica, con la forza pacata di chi ha conosciuto il male assoluto e ha scelto di non farsi definire solo da quello.

Solo pochi giorni fa, il 26 gennaio, il Comune di Genova gli aveva consegnato il Grifo d’Oro, massima onorificenza cittadina, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi gremito di persone. Un riconoscimento arrivato alla fine di una vita spesa al servizio della memoria collettiva. 

In quell’occasione, durante un’intervista, alla domanda su cosa fosse rimasto di quella “vita-non vita” patita a Buchenwald, Salmoni aveva risposto con la sua consueta serenità: “Mi rimangono tante cose veramente, è una domanda molto aperta. Io non è che pensi tanto al cattivo passato che ho avuto come prigioniero nel campo di concentramento nazista dove sono morti vicine a migliaia di persone, è una cosa lontanissima oramai. Per fortuna, ho una famiglia che funziona bene, ho una compagna validissima, ho una compagna di vita e quindi devo dire che sono contento, ho degli amici come Mino Ronzitti che fanno un lavoro straordinario di ricordo di quel passato oscuro che abbiamo vissuto”.

PRESIDENTE BUCCI: "GENOVA, L'ITALIA E L'EUROPA PERDONO UN TESTIMONE PREZIOSO"

“Con la scomparsa di Gilberto Salmoni, Genova, così come l’Italia e l’Europa, perdono un testimone prezioso degli orrori della Shoah. Un uomo che ha scelto di trasformare una vicenda personale segnata dal dolore in un impegno pubblico, parlando ai giovani con parole semplici e mai urlate. La sua testimonianza è stata un atto di responsabilità verso la città e verso il futuro, un contributo fondamentale alla costruzione di una memoria consapevole e condivisa. Lo ricordo con particolare emozione nel 2020, quando gli consegnai la Medaglia Città di Genova: in quell’occasione emerse la forza della sua esperienza, unita a una sobrietà rara. La sua voce resta un riferimento morale per la nostra comunità. Alla famiglia e a tutti coloro che gli sono stati vicini esprimo il cordoglio mio e di tutta la Regione Liguria”.

LA SINDACA SILVIA SALIS: "LA SUA TESTIMONIANZA CONTINUERÀ A INDICARCI LA PARTE GIUSTA DELLA STORIA"

"È con grande dolore che oggi salutiamo Gilberto Salmoni. Solo pochi giorni fa abbiamo avuto modo di incontrarlo, ascoltarlo, ringraziarlo pubblicamente con un momento di riconoscimento che allora guardava al passato, alla sua storia, e da oggi guarda al futuro. Porterò per sempre con me la gioia che ho visto nei suoi occhi nel momento in cui ha ricevuto il Grifo: ho chiaramente percepito quanto fosse significativo per lui e quanto tenesse al legame con la sua città. La sua memoria e la sua vita continueranno a indicarci con chiarezza la parte giusta della storia, quella che non accetta compromessi con l’odio, con l’indifferenza e con la negazione dei diritti. Conferendogli il Grifo, Genova ha riconosciuto il valore di un’esistenza spesa per la memoria e per la difesa dei principi democratici. Oggi quel gesto assume un significato ancora più profondo e ci affida una responsabilità che va oltre il ricordo. La storia di Gilberto Salmoni ci chiede di continuare a vigilare, di prendere posizione, di difendere senza ambiguità la libertà, la dignità umana e i valori della democrazia. Genova si stringe con rispetto attorno alla sua famiglia e a tutte le persone che hanno condiviso con lui un percorso di memoria, impegno civile e preziosa testimonianza". Così la sindaca Silvia Salis, appresa la notizia della scomparsa di Salmoni. 

VINCE LIGURIA E ORGOGLIO LIGURIA: “ADDIO A GILBERTO SALMONI, LA VOCE DELLA MEMORIA CHE PARLAVA AI RAGAZZI”

Un ricordo semplice e profondo per onorare la figura di Gilberto Salmoni, testimone della Shoah e instancabile educatore delle giovani generazioni. Questo il cordoglio dei consiglieri Matteo Campora e Federico Bogliolo di Vince Liguria e Marco Frascatore e Walter Sorriento di Orgoglio Liguria per la scomparsa di un uomo che ha dedicato la sua vita al dialogo con i ragazzi e alla difesa della memoria. “Testimone instancabile della memoria e uomo di grande umanità - hanno ricordato i consiglieri -,  la sua vita segnata dall’orrore della deportazione nei campi di sterminio nazisti, è diventata negli anni un esempio di forza morale, dignità e responsabilità civile. Ha scelto di non chiudersi nel silenzio, ma di parlare, incontrare e raccontare soprattutto ai più giovani.. Per anni ha dialogato con migliaia di ragazzi nelle scuole, guardandoli negli occhi, usando parole semplici ma vere, spiegando loro cosa è stato l’odio e perché non deve mai più tornare. Credeva profondamente nel valore dell’educazione e nella capacità delle nuove generazioni di costruire un futuro diverso, più giusto e umano. La sua testimonianza è e rimarrà sempre memoria. Con la sua scomparsa perdiamo una voce preziosa: resta il segno profondo che ha lasciato nei cuori di tanti giovani che lo hanno ascoltato”. Così i consiglieri delle liste civiche Vince Liguria e Orgoglio Liguria, a voce unanime, esprimono il più sincero cordoglio e riconoscenza per una vita spesa al servizio della memoria e della coscienza collettiva.

IL CORDOGLIO DEL GRUPPO PD IN REGIONE: "GRANDE DOLORE PER LA SUA SCOMPARSA, MA LA SUA TESTIMONIANZA E LA SUA MEMORIA NON SI SPENGONO

"Con la scomparsa di Gilberto Salmoni Genova perde una figura di valore straordinario e uno degli ultimi testimoni diretti della Shoah, una voce che ha vissuto sulla propria pelle l’orrore dello sterminio nazifascista e che ha scelto di dedicare tutta la vita per trasformare quella tragedia in memoria attiva e responsabilità collettiva. Solo pochi giorni fa la città gli aveva conferito il Grifo d’Oro, riconoscendo il valore civile e umano di una testimonianza che non è mai stata semplice racconto del passato, ma un richiamo costante alla coscienza democratica, al rifiuto dell’odio e all’importanza di non voltarsi mai dall’altra parte. Un grande dolore la sua perdita. Con lui se ne va un altro testimone diretto di ciò che è stato l’orrore nazista e delle conseguenze di quello sterminio, in un tempo in cui il rischio dell’oblio e della banalizzazione della storia è sempre più presente. Il suo esempio, il coraggio con cui ha continuato a parlare soprattutto ai più giovani e il senso di responsabilità che ha saputo trasmettere devono restare un punto di riferimento: la memoria che Gilberto Salmoni ha costruito e condiviso non si spegne, ma continuerà a vivere in ciò che ha lasciato ed è impegno di ciascuno di noi tramandarla, oggi più che mai, come argine contro ogni forma di odio, negazionismo e violenza”. 

ANPI: “LA SUA LEZIONE TUTTA RIVOLTA AI GIOVANI, CONTRO L’ODIO”

"Soltanto lunedì, nel salone di rappresentanza di Palazzo Tursi, Gilberto Salmoni, il numero 44573 del campo di Buchenwald, il campo di sterminio in cui era stato internato a 17 anni e di cui era l’ultimo sopravvissuto (la sua famiglia era stata uccisa invece nelle camere a gas di Auschwitz), aveva ricevuto dalla sindaca Silvia Salis il Grifo d’oro, la massima onorificenza della città di Genova, la sua città, dov’era nato nel giugno del 1928 e dove stanotte è mancato a quasi 98 anni d’età. Martedì scorso, nel Giorno della Memoria, aveva premiato durante la cerimonia solenne a Palazzo Ducale, alcune scolaresche impegnate nel concorso sul ricordare proprio la deportazione e lo sterminio di milioni di persone, ebrei, prigionieri politici, zingari e tutti coloro considerati inferiori dal Reich. Per lui, che tanto si era speso nel raccontare nelle scuole la vita nel lager e la follia nazista, stare con i ragazzi e i bambini era uno degli impegni che più riteneva fondamentali: raccontare perché quello che aveva vissuto lui non toccasse ad altri giovanissimi. Nel suo breve, emozionato discorso dopo la consegna del Grifo, con il sorriso di sempre, Gilberto Salmoni , presidente onorario di Aned, l’associazione degli ex deportati, aveva ammonito:  “Che i giovani apprezzino questa Europa, che non è sempre d’accordo su tutto , ma c’è una vicinanza pacifica. E che possano prevenire gli scontri, perché i rischi possono esserci”. In Gilberto Salmoni Anpi Genova ha trovato negli anni un pilastro del comune impegno antifascista, contro le violenze e l’odio. Non possiamo che essere orgogliosi di aver lavorato tanto insieme, e di aver ascoltato le sue parole con rispetto e ringraziamento". 

IL SINDACO DI RECCO GANDOLFO: “PERDIAMO UN TESTIMONE DELLA MEMORIA”

Anche Recco rende omaggio a Gilberto Salmoni, l’ultimo ligure sopravvissuto ai lager nazisti, deportato a Buchenwald. Il sindaco Carlo Gandolfo ha espresso profondo dispiacere per la sua scomparsa, definendolo "un testimone della nostra storia, capace di trasformare il ricordo dell’orrore dei lager nella forza con cui ha trasmesso quei tempi terribili alle nuove generazioni". In occasione della Giornata della Memoria 2023 gli studenti del liceo Nicoloso da Recco portarono in scena lo spettacolo “La valigia di Dora”, che ripercorreva la vicenda di Dora, Renato e Gilberto Salmoni. La figura di Gilberto, internato a soli sedici anni, "resterà al centro del ricordo di quegli studenti e di tutta la città", ha concluso il sindaco Gandolfo.

F.A

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