Attualità - 02 febbraio 2026, 12:43

Gaslini, crolla una parte del controsoffitto in Patologia Neonatale

Allarme sicurezza all’interno dell’ospedale pediatrico. La UIL FPL denuncia criticità strutturali e impiantistiche: “Situazione grave, servono interventi urgenti per tutelare lavoratori e utenti”

Gaslini, crolla una parte del controsoffitto in Patologia Neonatale

Paura nel reparto di Patologia Neonatale dell’ospedale Gaslini per il crollo di una porzione di controsoffitto, probabilmente causata da un’infiltrazione di umidità.

A sollevare il caso è la UIL FPL Gaslini, che denuncia una situazione definita di “grave inadeguatezza”. Il crollo, secondo quanto riportato dal sindacato, sarebbe una parte di un quadro di criticità già più volte segnalate.

“Da tempo segnaliamo la presenza di diverse criticità in istituto, molte delle quali non sono state ancora risolte, nonostante mettano a rischio l'incolumità di lavoratori e utenti”, dichiara la Segreteria aziendale della UIL FP Gaslini. “Tra queste, il pad 12, già interessato da precedenti crolli, i frequenti malfunzionamenti degli ascensori e il corridoio rosa di collegamento tra il padiglione 12 e gli altri padiglioni dell'istituto, sono solo alcune delle situazioni più preoccupanti e che richiedono interventi urgenti che non possono più aspettare”.

Il sindacato punta il dito non solo sull’episodio più recente, ma su una condizione strutturale ritenuta non più sostenibile, in un contesto delicato come quello di un ospedale pediatrico di riferimento nazionale. La richiesta alla Direzione sanitaria è netta: un intervento immediato per risolvere i problemi già segnalati e garantire sicurezza del personale, dei pazienti e delle loro famiglie. “Non possiamo più aspettare. È necessario un piano di intervento urgente e concreto per garantire la sicurezza e la salute di tutti coloro che lavorano e si curano al Gaslini”.

Piccardo (PD): “Gravissime criticità segnalate da tempo, inaccettabile che non si sia già intervenuto”

"Le denunce della UIL FP sulle condizioni di sicurezza all’interno dell’Ospedale Gaslini confermano criticità che da tempo portiamo all’attenzione della Regione anche attraverso i lavori della seconda Commissione consiliare, la Commissione Salute, dove abbiamo chiesto audizioni specifiche e approfondimenti proprio sulla sicurezza nei pronto soccorso e nei reparti ospedalieri. È disarmante constatare che ancora oggi non venga garantito nemmeno il minimo indispensabile per permettere alle lavoratrici e ai lavoratori della sanità di operare in serenità, in un contesto già estremamente complesso e usurante, e ai pazienti di essere curati in luoghi sicuri. Gli operatori sanitari liguri sono tra i più esposti al rischio di burnout e di stress lavoro-correlato in tutto il Nord Italia e proprio per questo sarebbe doveroso metterli nelle condizioni di lavorare in sicurezza, tutelando al tempo stesso pazienti e famiglie. Sconcertante il fatto che, nonostante ripetute segnalazioni e richiami alla Giunta regionale, si continui a sottovalutare il problema. La sicurezza negli ospedali non è un tema secondario né rinviabile: servono interventi immediati, un piano strutturale serio e risposte concrete, perché gli ospedali non sono cantieri qualsiasi ma luoghi di cura, di lavoro e di tutela delle persone, non a caso nella nostra controriforma della sanità chiedevamo di ricondurre l’edilizia sanitaria nell’alveo dell’assessorato alla Sanità”,  così la vicecapogruppo del PD in Regione Katia Piccardo dopo la nota della UIL FP sulle condizioni di sicurezza all’interno dell’Ospedale Gaslini.

Redazione

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