Politica - 03 febbraio 2026, 17:04

AMT, bruciati 90 milioni in due anni. Salis: “Bomba sul bilancio comunale”

La Sindaca denuncia l'erosione del capitale e i 280 milioni di debiti: “Incapacità gestionale di chi ci ha preceduto. Ora 40 milioni di spesa corrente sono bloccati”

AMT, bruciati 90 milioni in due anni. Salis: “Bomba sul bilancio comunale”

Amt sta attraversando il punto più basso della sua storia con la grave crisi economica che ha pesantemente colpito l’azienda.

Una situazione critica che il Comune sta affrontando da mesi con diversi provvedimenti e correttivi.

Dopo l’approvazione del bilancio 2024, che ha inquadrato uno scenario drammatico con debiti per 280 milioni, la sindaca di Genova Silvia Salis ha illustrato in sala Rossa le tappe che la Giunta sta intraprendendo per il salvataggio dell’azienda.

La prima cittadina, intervenendo in apertura al Consiglio Comunale, ha ribadito l’intenzione di chiarire la situazione in cui versa Amt: “Come sapete - ha spiegato - venerdì scorso è stato approvato il bilancio Amt del 2024 con quasi un anno di ritardo, ed è stato approvato con la perdita di 55,9 milioni. È inutile dire che pesa enormemente la politica di gratuità di molti titoli di viaggio”.

Salis ha ribadito ancora: “È la più grande perdita deflatoria. Ogni mese l’azienda ha perso 4,6 milioni. Lo avevamo denunciato quest’estate, anche quando ci dicevano che eravamo inutilmente allarmisti e che Amt stava benissimo, che era un gioiellino. Questi sono i risultati”.

La voragine finanziaria ha completamente azzerato il capitale sociale, rendendo il patrimonio netto negativo per 37,5 milioni di euro. La proiezione per il 2025 non è migliore: si stima un'ulteriore perdita di 25 milioni, che porterà il patrimonio netto a -60 milioni entro la fine dell'anno. Complessivamente, tra il 2024 e il 2025, l'azienda avrà bruciato 90 milioni di euro.

“Perché il bilancio del 2024 non è stato approvato nei tempi previsti dall’amministrazione precedente?”, ha chiesto ancora la Sindaca, ricordando come l’ammontare dei debiti, saliti a 280 milioni di euro, sia una cifra che supera abbondantemente il fatturato annuo di 223 milioni. 

Su questo scenario, e sui motivi del ritardo nell'approvazione dei conti, stanno indagando sia la Procura della Repubblica che la Corte dei Conti

La sindaca è poi entrata nel dettaglio, ricordando numeri e scadenze: “Quando il bilancio sarà approvato anche dall'assemblea dei soci, il Comune di Genova dovrà per legge mettere da parte il 94% delle perdite, ovvero altri 25 milioni, oltre i 15 già accantonati, che andranno a pesare sul bilancio di previsione 2026. In totale fanno 40 milioni che bloccano di fatto tutta la spesa corrente del Comune. 40 milioni bloccati. Questi accantonamenti potranno essere deliberati solo quando si procederà alla ricapitalizzazione di Amt. Ed ecco perché in queste settimane stiamo chiedendo alla Regione di dar seguito con atti formali alla disponibilità che aveva annunciato. Prima della ricapitalizzazione è necessario intervenire anche sull'adeguamento del contratto di servizio, non con contributi straordinari, ma con un aumento di risorse strutturale”.

Salis chiede che entro la fine del mese si arrivi a un protocollo di intesa tra tutti i comuni soci, tra città Metropolitana e tra Regione Liguria perché il quadro delle perdite non è concluso: “ Anche il bilancio 2025 chiudere in perdita. I conti non sono ancora definitivi, ma siamo attorno ai 25 milioni di perdita, il che vuol dire che il patrimonio netto di Amt a fine 2025 sarà negativo per oltre 60 milioni. In sintesi, dal primo gennaio 2024 a fine del 2025 Amt ha bruciato 90 milioni di capitale nel silenzio di chi la stava amministrando”.

Per far fronte alla crisi, AMT ha attivato una procedura di composizione negoziata che scadrà il prossimo 20 febbraio, per la quale verrà chiesta una proroga di 120 giorni.

La crisi finanziaria ha ripercussioni dirette sui cittadini. A causa della mancanza di pezzi di ricambio e dei cantieri nelle rimesse, a dicembre risultavano fermi 250 mezzi su 650. Per garantire l'efficienza, la Sindaca non ha escluso una modifica dell'orario nelle prossime settimane.

Intanto, il piano di risanamento sembra delinearsi sempre di più. Secondo le parole di Salis, infatti, si andrà verso una ricapitalizzazione di 100 milioni di euro in liquidità entro il 2029 (di cui 61 milioni entro giugno 2026); un aumento di ricavi di 10 milioni l'anno grazie alla modifiche della politica tariffaria e il prepensionamento di 150 lavoratori tramite incentivi all’esodo.

“Ho voluto essere meno polemica possibile in questo intervento - ha concluso Salis -, anche se spunti ce ne sarebbero a volontà, a partire dalla campagna elettorale fino a tutto quello che è successo in questi mesi. Ma questo intervento serviva per informare la nostra città e credo fosse doveroso farlo perché si sentono troppi numeri in libertà e non ce lo possiamo permettere. Bisogna fare un'operazione di trasparenza, lo stiamo facendo, continueremo a farla. Voglio fare una nota però questa situazione che deriva dalla incapacità gestionale e amministrativa di chi ci ha preceduto è una bomba sul nostro bilancio, sulla nostra spesa corrente e quindi anche sulla nostra capacità amministrativa e quindi anche sulla nostra facoltà di erogare servizi che sono dovuti a questa città. Quindi è molto chiaro da questi eventi che la ricaduta non è solo politica, è amministrativa ed è materiale sulla quantità di servizi che noi possiamo erogare a questa città quest'anno e negli anni che verranno per quello che dovremmo mettere in più rispetto a quelle che erano le aspettative su Amt. Sono certa che alla fine delle indagini della Procura ci sarà più di una persona che dovrà chiedere scusa alla città, ma noi aspettiamo che si concludano le indagini”.

Isabella Rizzitano


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