Politica - 03 febbraio 2026, 13:56

"Andiamo in consiglio comunale": a Palazzo Tursi torna il progetto che trasforma gli studenti in cittadini attivi

Al via l’edizione 2026 del percorso di educazione civica promosso dal Comune di Genova: coinvolti novecento studenti dalle primarie alle superiori, con nuove lezioni avanzate e simulazioni dei lavori d’aula per avvicinare i giovani alle istituzioni

"Andiamo in consiglio comunale": a Palazzo Tursi torna il progetto che trasforma gli studenti in cittadini attivi

Le porte di Palazzo Tursi tornano ad aprirsi per le giovani generazioni. Parte oggi l’edizione 2026 di "Andiamo in Consiglio comunale", il progetto promosso dalla Presidenza del Consiglio comunale di Genova, volto ad avvicinare i ragazzi alle istituzioni locali attraverso un’esperienza formativa, partecipativa e immersiva.

L’iniziativa, che si svilupperà fino a giugno, coinvolgerà quest'anno un totale di 900 studenti provenienti dalle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. La grande novità di questa edizione riguarda l'ingresso strutturato degli alunni delle scuole superiori, per i quali sono stati studiati percorsi e lezioni più impegnativi e approfonditi, volti a sviscerare con maggiore complessità le procedure amministrative e le competenze degli organi comunali.

Aprire le porte del Comune ai più giovani significa "aprire la casa di tutti i genovesi al suo futuro – dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis – Grazie a iniziative come questa costruiamo un ponte tra le istituzioni e le nuove generazioni, offrendo loro l’occasione di conoscere da vicino i luoghi della democrazia, ma anche di esercitarla, sperimentando l’importanza del confronto, dell’ascolto e della partecipazione. Tra questi studenti ci sono i cittadini di oggi, ma forse anche gli amministratori di domani: ragazze e ragazzi che un giorno potrebbero sedere davvero in quest’aula. Per questo è fondamentale che sentano questo luogo come proprio, come uno spazio aperto in cui le idee contano e le parole possono trasformarsi in scelte concrete". 

"Crediamo fermamente che Palazzo Tursi debba essere percepito come la casa di tutti i genovesi, un palazzo aperto al dialogo e al confronto – commenta il presidente del Consiglio comunale Claudio Villa – Come sosteneva e pensava Italo Calvino, una città non è fatta di pietre, ma di relazioni, e con questo progetto vogliamo che i nostri ragazzi costruiscano relazioni solide con le istituzioni. Investire sui giovani significa seminare speranza e gettare le basi per una cittadinanza consapevole, e collaborare con le scuole ci permette di formare i cittadini del futuro, capaci di abitare lo spazio pubblico con responsabilità e spirito critico. Vedere consiglieri di ogni schieramento unirsi per accogliere questi studenti è il segno più bello di una politica che sa diventare 'educazione'". 

«Incontrare i ragazzi dentro il Palazzo comunale ha un valore simbolico forte: le istituzioni non sono qualcosa di lontano, ma luoghi che appartengono a tutti – afferma il presidente di Amiu Genova Paolo Macchi – Per Amiu, che lavora ogni giorno sull’ambiente e sul territorio, educazione civica ed educazione ambientale sono due facce della stessa responsabilità pubblica, che inizia proprio dai più giovani».

Questa mattina Palazzo Tursi ha accolto, per la visita inaugurale, un primo gruppo di 50 allievi delle classi 5^ A e 5^ B, scuola “XXV Aprile”, Istituto Comprensivo Borzoli e della classe 5^, Istituto delle Suore Benedettine della Provvidenza, affiancati dalle rispettive insegnanti.

A partire da oggi, ad accompagnare i ragazzi tra i tesori del Salone di Rappresentanza, l’Ufficio del Sindaco, le Sale Paganiniane, dove è custodito il leggendario violino di Niccolò Paganini, e la Maddalena penitente di Canova, oltre ai funzionari del Comune e della Presidenza del Consiglio comunale, saranno anche numerosi consiglieri comunali, sia di maggioranza che di minoranza, che hanno dato la propria disponibilità a fare da guide d’eccezione, testimoniando un impegno corale nel trasmettere il valore della cittadinanza attiva. Questa mattina, a fare da “Cicerone” è stato il consigliere Mario Caraffini.

Il cuore dell'esperienza resta la "Sala Rossa" di Palazzo Albini. Qui i ragazzi, vestendo i panni di consiglieri e assessori, ogni martedì daranno vita ad una simulazione del “question time”, formulando interrogazioni a risposta immediata, proprio come accade nei lavori d’aula reali. Successivamente, gli studenti avranno l'opportunità di assistere dal vivo alla prima parte della seduta ufficiale del Consiglio comunale.

L’edizione 2026 vanta il supporto di importanti sponsor del territorio che hanno sposato la missione educativa del progetto: Amiu Genova, che ha donato agli studenti kit composti da quaderni, penne e materiale didattico specifico per sensibilizzare i giovani sul riciclo e sulla corretta gestione dei rifiuti, Basko e Pasticceria Sambuco che si occuperanno di fornire i cestini del pranzo per la pausa ristoro degli alunni durante la giornata formativa.

Redazione


Vuoi rimanere informato sulla politica di Genova e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 348 0954317
- inviare un messaggio con il testo GENOVA
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
LaVocediGenova.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP GENOVA sempre al numero 0039 348 0954317.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU