Martedì prossimo,10 febbraio partirà a Genova il primo incontro organizzato da Amali Odv- Coordinamento dell’Auto Mutuo Aiuto in Liguria, sul tema della violenza di genere. Aperto alle persone che hanno subito violenza di genere, il gruppo vedrà la partecipazione di dodici persone in presenza per vola, sarà naturalmente rispettoso di tutte le normative sulla privacy e verrà accolto negli spazi del “Centro Studi Comm. Avv. Edoardo Vitale”, in via Lanfranconi 1/7 di So.Crem. I dati relativi al gruppo si possono trovare sul sito www.automutuoaiuto-liguria.it, dove sono presenti i gruppi attivi in Liguria, che ci hanno autorizzato alla pubblicazione dei dati. Per partecipare si può telefonare al numero 3421615752 o inviare una mail al seguente indirizzo: personevittimediviolenza@gmail.com. La preparazione agli incontri sarà coordinata da Sara Acuti, facilitatrice del gruppo.
Un gruppo di Auto Mutuo Aiuto (riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità) è uno spazio dove le persone che vivono la medesima esperienza dolorosa, si incontrano su un piano paritario, si capiscono, perché accomunate dallo stesso problema, si ascoltano, non si giudicano, “custodiscono” ciò che viene condiviso e dalla comunanza, nascono risorse da mettere in campo, per recuperare il benessere bio-psico-sociale. Al gruppo è presente il facilitatore, che è una persona che ha vissuto la problematica, l’ha elaborata e si mette, dopo un percorso di formazione, al servizio dei partecipanti.
Sara Acuti, che si è formata come facilitatrice, con l’obiettivo di fare nascere questo gruppo a Genova spiega che «Data la complessità del fenomeno, il gruppo nasce dall’esigenza di coglierne tutte le forme (domestica, economica, fisica, sessuale, per citarne alcune) ed estendere la partecipazione ad ogni persona (non solo di genere femminile) al fine di poter accogliere e validare la storia di ognuno. La presenza viva e attiva dell’Auto Mutuo Aiuto nelle nostre comunità può favorire un vero e proprio cambiamento “culturale”, portando a più assunzione di responsabilità e meno delega da parte di ogni cittadino e della società nel suo complesso».
La violenza di genere può avvenire sia nella sfera pubblica che in quella privata. La violenza domestica, ad esempio, si verifica all’interno della famiglia o tra coniugi o partner attuali o passati. Questi tipi di violenza sono spesso perpetrati da membri stretti della famiglia o partner intimi. I termini “violenza di genere” e “violenza contro le donne” sono erroneamente usati in modo intercambiabile perché la maggior parte della violenza di genere è perpetrata contro le donne da parte degli uomini. Questa violenza è legata agli squilibri di potere tra i generi ed è una questione complessa, influenzata da strutture, norme e valori sociali e culturali. Le mutilazioni genitali femminili, i matrimoni forzati e la condivisione non consensuale di materiale intimo o manipolato possono essere considerati forme di sfruttamento sessuale. Inoltre, crimini informatici come il cyberstalking, le molestie online e l’incitamento alla violenza o all’odio in rete sono anch’essi considerati forme di violenza di genere. La violenza di genere può assumere varie forme, non solo fisica e sessuale ma anche psicologica.
Gli incontri si terranno incontri con cadenza settimanale (martedì dalle 17 alle 18.30), con non più di 10/12 partecipanti. Il gruppo è aperto e può modificarsi nel tempo accogliendo nuovi partecipanti, che si metteranno in contatto verbalmente o telefonicamente con il facilitatore referente e dopo un colloquio preliminare, entreranno nel gruppo. Il gruppo Auto Mutuo Aiuto sarà presentato con un volantino nelle sedi istituzionali ed ovunque si ritenga utile per la maggior diffusione possibile onde promuovere lo sviluppo del benessere sociale. La partecipazione è del tutto gratuita.






